Yazan Zeit e il Nid: tornare a Perugia come ospite d’onore

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Il 7 settembre sui gradini di Palazzo dei Priori, a Perugia, si è svolta la 23° edizione del Nid Fashion Show, la sfilata di moda in cui gli studenti del Nuovo Istituto Design hanno la possibilità di presentare le proprie creazioni. Per l’occasione è comparso sulla scalinata anche Yazan Zeit, stilista palestinese creatore dell’Atelier Yazan Zeit ed ex-studente del NID, in veste di ospite d’onore. Come mi ha raccontato, Yazan ricorda di aver sempre avuto una predisposizione artistica, soprattutto per quanto riguarda il disegno, che si è poi focalizzata sulla progettazione di vestiti. Così come sviluppa presto un interesse per l’Italia, di cui conosce la cultura attraverso la scuola. A Betlemme, la sua città natale, la Fondazione Giovanni Paolo II aveva un accordo con l’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario Regione Umbria, attraverso il quale dava la possibilità di imparare la lingua e poi di studiare in Italia. Così, dopo nove mesi di studio dell’italiano, Yazan è arrivato a Perugia per studiare Relazioni Internazionali (non c’erano corsi di design all’interno dell’offerta del progetto).

Per usare le sue parole, “quando sono arrivato a Perugia avevo diciotto, diciannove anni, ancora non avevo una ‘forma’. Come ho detto a tutti, è a Perugia che ho creato lo Yazan di oggi. Anche perché appartengo a un Paese che per via dell’occupazione non offre queste possibilità ai giovani palestinesi, possibilità che ci meritiamo anche noi”. Conclusa la triennale, grazie a una borsa di studio si iscrive al NID, proseguendo parallelamente anche con la laurea magistrale. Terminati gli studi, per iniziare il suo percorso professionale nel mondo della moda ritorna a Betlemme, sia per motivi familiari che per potersi approcciare inizialmente a un ambiente più contenuto rispetto al contesto ricco ma spietato della moda italiana: “L’Italia era un Paese ricchissimo, e pieno di squali. Io ero un pesce molto piccolo, e ho pensato che fosse più facile diventare un pesce grande in un acquario piuttosto che nel mare”.

Poi, a settembre, il ritorno sulla scalinata di Palazzo dei Priori, come ospite d’onore: “Quante ore ho passato in centro su quelle scalette… Non avrei mai pensato di tornare a Perugia come ospite d’onore. Come città mi ha dato così tanto che non mi sarei mai aspettato che mi desse ancora di più. Mi ha dato tanta soddisfazione, ma anche molta pace. Perché come artista guardo sempre avanti, guardo il futuro e le cose che vorrei fare, quindi ho sempre la mente oltre. Però dopo aver fatto questa sfilata ho avuto la sensazione di aver fatto tutto quello che volevo realizzare, di aver chiuso un capitolo della mia vita, pieno tanto di ostacoli che di cose belle, e ho vissuto il momento. È qualcosa che mi ha fatto stare molto in pace, mi ha fatto capire di aver fatto del mio meglio”.

Leonardo Colaiacovo