Vent’anni di attività della Biblioteca delle Nuvole: i fumetti prendono il volo

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Si sarebbe dovuta chiamare ‘La biblioteca delle nuvolette’, in riferimento ai balloon delle riviste a fumetto al cui interno ci sono le parole dei personaggi. “Sarebbe stato più romantico – dice così il fondatore Claudio Ferracci – ma poi ci siamo innamorati del nome attuale”. La Biblioteca delle Nuvole di Perugia a ottobre compirà vent’anni di attività. Anche se, gli anni della passione che ha mosso Claudio Ferracci e i bibliotecari volontari che nel tempo si sono susseguiti, sono molti di più di venti. “Ora ho quasi 70 anni – continua Claudio – Mi sono appassionato al fumetto perché lo ero del disegno. In prima elementare, invece che comprare la colazione, compravo Topolino. Facevo notare a mia mamma che i disegnatori cambiavano di settimana in settimana. Sviluppavo un senso critico”. A quell’età conosce anche un bambino “prodigio”, “con una mano incredibile” che ricreava Topolino e Paperino: di quel bambino sarà debitore per le sue passioni artistiche. La Biblioteca delle Nuvole di Perugia, nata dal collezionismo del fondatore con circa 40mila libri e riviste, ad oggi ne raccoglie oltre 70mila: ci sono fumetti italiani, in lingue straniere, c’è un settore di libri illustrati. Saggi sulla storia del fumetto, biografie dei grandi fumettisti, libri di fotografia, di grafica pubblicitaria, di fiabe. “I frequentatori sono principalmente i lettori. Ma abbiamo anche una buona parte di disegnatori, o appassionati della tecnica del disegno. La richiesta dei fumetti varia a seconda della loro fascia di età. Gli adolescenti prendono in prestito principalmente i manga giapponesi, affascinati dalla loro cultura. Molti adulti Tex: un fumetto del 1948 che dopo 74 anni di vita ha ancora un pubblico notevole”.

La Biblioteca si trova a Perugia, in Piazza Vittorio Veneto, di fronte alla stazione Fontivegge. È aperta il martedì, il giovedì e il sabato dalle 16 alle 20. Ed è l’unica biblioteca comunale di Italia dedicata al fumetto e all’illustrazione. In realtà però, l’accordo con il Comune perugino non arriva subito: la biblioteca nasce nel 2002 con l’associazione Umbria Fumetto. Un’associazione che dal 1993 al 2001 ha messo in piedi l’omonimo festival all’interno della Rocca Paolina, e che una volta conclusa l’esperienza ha deciso però di non mollare la presa. “C’era l’abitudine con i miei amici di vederci una volta a settimana per scambiarci i libri e condividere questa passione. Avevo un quadernino su cui appuntavo nomi degli amici e i libri che prestavo, in qualche modo già c’era un servizio da biblioteca”. Ad oggi, non c’è solo questo. La biblioteca organizza anche corsi di disegno, corsi di tecnica del fumetto, seminari, incontri con gli autori, mostre personali e tematiche, conferenze e proiezioni. “In corso, fino al 20 agosto, c’è la mostra sui 60 anni di Diabolik – uno dei personaggi più iconici della cultura italiana del ‘900 – al Museo civico di Palazzo della Penna. Il 30 agosto, invece, faremo una serata di disegno dal vivo alla Galleria Nazionale dell’Umbria, insieme al collettivo Becoming X. Durante la pandemia abbiamo già collaborato insieme: speriamo di ripetere il successo”.

 

Arianna Sorrentino