Un’oasi da scoprire nel cuore verde dell’Umbria: Campello

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Tempietto del Clitunno

Un piccolo comune di 2.394 abitanti nel cuore verde della nostra Umbria, che in sé conserva bellezza e storia. Stiamo parlando di Campello sul Clitunno.
Scopriamo insieme qualche curiosità!

Castello di Campello sul Clitunno

Il turista si trova immerso in un itinerario di verdi colline e montagne da cui si possono ammirare Spoleto, Trevi, Montefalco e Foligno. Il Castello di Campello Alto, del quale esistono ancora le mura e parecchie fabbriche, con la chiesa di San Donato, domina le sorgenti e la valle del Clitunno. Con la sua forma rotonda sorge sulla sommità di un colle a 514 metri di altitudine, in posizione dominante sulla valle spoletina. A breve distanza sorge l’ex monastero dei SS. Giovanni e Pietro, oggi convento dei Barnabiti, la cui parte più antica risale ai primi del tredicesimo secolo: all’interno si conservano interessanti testimonianze artistiche medievali e rinascimentali.

Ai piedi del colle ci si trova immersi in un luogo incantato, le Fonti del Clitunno, rifugio di pittori e poeti come Lord Byron, Giosuè Carducci, Plinio Cecilio Secondo e Publio Virgilio Marone, che in questa piccola oasi umbra trovarono motivo di ispirazione per la loro anima. Le fonti erano un tempo molto più copiose rispetto a oggi e si riversavano in un fiume enorme, navigabile fino a Roma, grazie alla congiunzione con il Tevere. Nel 440 d.C. a causa di un brusco terremoto gran parte delle vene furono disperse e l’apporto d’acqua ridimensionato notevolmente. Oggi si estendono su una superficie di 10.000 metri quadrati lungo la via Flaminia fra Spoleto e Foligno, alimentate da sorgenti sotterranee. Nelle loro acque, circondate da una vegetazione di pioppi e salici, si trovano numerose specie animali, tra cui paperelle, anatre, cigni, trote e carpe. Una breve pillola culinaria: nel ristorante Nuovo Parco del Clitunno è possibile gustare un buon pasto di cucina tipica umbra ma anche pesce di mare e di lago. Inoltre per concludere al meglio la vostra giornata potrete divertirvi a pescare delle trote nel laghetto di fronte al locale.

Fonti del ClitunnoLungo le rive del fiume Clitunno si impone il Tempietto del Clitunno, che sorge su preesistenti strutture romane. Si tratta di uno dei più interessanti monumenti longobardi in Italia, al punto da essere iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco nel 2011. Ai tempi romani presso le sorgenti si venerava il dio Giove Clitunno. I romani credevano che il fiume fosse la sua dimora ed  eressero un tempio in suo onore. Il Tempietto, gravemente danneggiato durante la fine dell’Impero Romano, fu ricostruito dai Longobardi e dopo il periodo pagano venne convertito in luogo cristiano, in una piccola chiesa dedicata a San Salvatore.

È un’occasione irripetibile poter  trascorrere una giornata a contatto con la natura e con la vasta scelta di ristoranti della zona in cui poter mangiare anche il vostro palato sarà soddisfatto. La visita è straconsigliata!

Nel sito che vi linko troverete gli orari di apertura al pubblico, e chissà se sarete così ispirati da celebrare un vostro evento nel parco…
https://www.italiaparchi.it/parchi-naturalistici/fonti-del-clitunno.aspx

Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte
nume Clitumno! Sento in cuor l’antica
patria e aleggiarmi su l’accesa fronte
gl’itali iddii.

(G. Carducci, Alle Fonti del Clitunno, Odi Barbare, 1877)

Valentina Proietti