Un violador en tu camino. Le donne cilene chiamano all’unità e le perugine rispondono

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Domenica 15 dicembre in piazza IV Novembre si è svolto il flash mob “Un violador en tu camino” organizzato dall’associazione Non Una di Meno Perugia che invitava tutte le donne di Perugia e dintorni a partecipare. Sui principali social si potevano leggere le informazioni sulla struttura dell’evento e su come si sarebbe svolto, con lo scopo di coinvolgere il massimo numero possibile di donne di tutte le età.

L’associazione Non Una di Meno ha deciso di rispondere alla chiamata delle donne cilene e di inviare un messaggio contro lo stupro e la violenza patriarcale. Le azioni si sono svolte nelle giornate dal 6 al 15 dicembre in molte città italiane come Modena, Roma, Napoli, Trieste, Salerno, Reggio Calabria e Perugia, tra le altre.

L’azione “Un Violador en tu camino” è stata creata dal collettivo femminista La Tésis e si è svolta in Cile il 25 novembre per poi diffondersi in tutto il mondo con traduzioni e adattamenti del testo originale in tutte le lingue possibili. Sono state numerose le proteste contro il governo di Sebastián Piñera e il sistema neoliberista che governa il Cile da più di 40 anni, una situazione sempre più inasprita anche dalla violenza della polizia. E in questo contesto, come sempre, si verificano molte violenze sulle cilene che, per reazione, hanno deciso di connettere le donne di tutto il mondo per mettere in discussione l’intero sistema patriarcale da cui il mondo è tuttora.

Perugia si è unita al movimento e le donne perugine hanno risposto alla chiamata. Non è stato facile attirare la loro attenzione dato che il mercatino e gli addobbi natalizi distraevano i passanti. Qualche minuto prima, tutte le donne interessate avevano addosso una benda per coprire i loro occhi e un fazzoletto rosa. Il testo e la “coreografia” della protesta erano a disposizione di tutte per permettere di memorizzare insieme i movimenti corrispondenti a ogni frase.

“Non vi preoccupate se non siete sicure dei movimenti o non sapete a memoria il testo. L’importante è che siate venute. Siete qui. Siamo qui”, ha detto una delle organizzatrici dell’evento.

La performance è stata fatta in diretta senza nessuna prova per non perdere la forza del momento. Alle 15 la struttura del flash mob era pronta. Le donne si sono disposte in file parallele accanto alla Fontana, dietro c’era il duomo di Perugia, di fronte Palazzo dei Priori, intorno, tanta gente diversa che osservava.

C’è stata qualche interruzione da parte del pubblico: un ragazzo ha cominciato a urlare e in un tono buffo chiedeva di partecipare e di “ballare”. La tensione ha fatto sì che alcune delle partecipanti si alterassero ma altre hanno riportato la calma e ricordato qual era lo scopo dell’evento: unire le donne di tutto il mondo e urlare che la colpa di uno stupro non è delle donne. Mai.

                   “Siamo il grido altissimo e feroce
                   di tutte quelle donne che più non hanno voce.
                   Lo stupratore sei tu
                   El violador eres tú”

Silenzio. Fine della performance. Applausi da parte del pubblico.  Abbracci tra le donne, scambio di sorrisi, atmosfera di connessione, di unione. Perugia ha risposto alla chiamata.

Andrea Muñoz