Un Piano B per non rimanerci sotto

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Una frase di troppo detta per rabbia, un piatto di pasta che ti fa nauseare, un insuccesso che ti butta a terra: gropponi in gola che fai fatica a mandare giù. A volte è difficile ammettere di aver bisogno di aiuto, ancor di più, poi, chiederlo.
Ma se da questi problemi si creano poi dipendenze pericolose su cui sfogarsi, chiedere aiuto e riconoscere il bisogno di essere ascoltati diventa assolutamente necessario.
Piano B, proprio per questo, nasce come spazio di ascolto per giovani che fanno uso di sostanze stupefacenti e per le loro famiglie.

Unità di strada, centri diurni per consumatori problematici abituali: servizi così servono, ma non bastano. “Il problema è che a Perugia non esisteva uno spazio informativo per un giovane che ha avuto approcci con sostanze, non c’è per lui e nemmeno per famiglia e amici che sono preoccupati e non sanno che fare”. Andrea Albino, operatore sociale che ho conosciuto prima dell’emergenza Covid, con la calma e precisione di chi sa parlare bene ma anche ascoltare tanto, mi racconta meglio del progetto. Reso possibile dall’idea di cinque collaboratori della cooperativa BorgoRete e messo in pratica grazie a un bando nazionale indetto dalla Chiesa avventista del settimo giorno, ha preso il via il 13 dicembre 2019 con lo sportello ascolto attivo in sede.
Ad oggi non è ancora possibile l’attività in presenza nella sede di via Goldoni 8, ma si sono attivati online su diversi fronti. Uno di questi è B-Online: una chat – ma anche un messaggio, una chiamata – dove gli operatori sono pronti a rispondere a domande e dubbi. Il lunedì, mercoledì e venerdì con orario 15-17 e il sabato 20-22. Il numero adibito al servizio è 3299040852.

Quello che il progetto vuole offrire, è il di più. Vuole offrire un luogo diverso, dove i giovani possono trovare alternative valide e stimolanti per impiegare il loro tempo diversamente da come abitualmente fanno. “Uno degli obiettivi era quello di creare opportunità”. Prima dell’emergenza erano stati avviati vari laboratori artistici per attirare i ragazzi – corso di tatuaggi, graffiti, fumettistica, autodifesa…
Ad oggi è stata creata la rubrica settimanale B-Live: un webinar sulla pagina Facebook di Piano B (link) dove vengono affrontati temi specifici con gli ospiti di turno. Il prossimo appuntamento è mercoledì 8 luglio con il Prof. Stefano Anastasia, Garante delle persone private della libertà di Umbria e Lazio e Presidente Onorario Antigone a discutere sul tema “Il mondo del carcere nell’era Covid”.

L’ultima novità è il progetto Gruppo Donne, attivo online dalle 15.30 alle 17 ogni lunedì. Si tratta di un gruppo di confronto rivolto a donne che attraversano periodi difficili, legati a dipendenze o non solo. “Gruppo in cui esprimere ed elaborare emozioni, vissuti e sentimenti e al tempo stesso trovare spunti e strategie utili per affrontare le proprie difficoltà”. Gli incontri sono gratuiti e sono gestiti da operatrici dei Servizi per le Tossicodipendenze e di Riduzione del Danno di Perugia. Per me il momento si terranno sulla piattaforma Zoom nel pieno rispetto della privacy, ma si sta lavorando per incontri in sede.

Dal ragazzo minorenne che si approccia inconsapevole a droghe leggere, al giovane lavoratore che vuole saperne di più su conseguenze e rischi per il proprio lavoro, Piano B offre, oltre a consulenze psicologiche e mediche, anche quelle legali, in accordo con l’avvocato Silvia Serangeli che si è resa disponibile per contribuire al progetto.

 

 

di Arianna Sorrentino