Umbria autentica #16 – Panicale

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Se arrivi in macchina da Tavernelle, le ultime indicazioni stradali ti dicono di svoltare a sinistra: piccola salita e poi intravedi le mura. Cerchi parcheggio e lo trovi appena fuori il borgo, davanti a un panorama pazzesco che ti costringe a fermarti. Siamo arrivati, e la nostra meta questa volta è Panicale.

Non sono molte le viette che lo caratterizzano, ma sicuramente quelle poche che puoi percorrere ti danno subito un’idea della pianta del borgo: a cerchi concentrici, disposizione che anticamente rappresentava uno dei più avanzati sistemi di difesa militare. Le vie ruotano attorno alla piazza principale, Piazza Umberto I, con una fontana che un tempo raccoglieva acqua piovana per le famiglie che vivevano all’interno della mura. Dall’alto la fontana richiama la forma di un mandala – un simbolo interculturale, sacro e conosciuto.

Durante “Fili in Trama”,

la mostra mercato internazionale di ricamo e merletti che quest’anno si terrà dal 18 al 20 settembre, l’immagine del mandala verrà addobbata con fili e intrecci di colori rinascimentali, diventando segno di unione e di rinascita.

 

Suggestiva è la Collegiata di San Michele Arcangelo, dalla facciata rinascimentale e dagli interni barocchi. In fondo alla navata sinistra della chiesa, all’altare della

Madonna del Carmine è esposto un dipinto su tavola, con la storia del Presepe e una lunetta con angeli musicanti. La pala, collocata in origine sopra l’altare maggiore, venne fatta rimuovere nel 1683 per consentire la ricostruzione del presbiterio e da lì ci fu la scoperta di un affresco con la storia dell’Annunciazione. Per questo motivo all’Annunciazione fu lasciato il posto principale e la pala e la lunetta vennero collocate diversamente.

O ancora, Piazza Masolino. Si raggiunge qui il punto di osservazione più alto del centro storico, dove troviamo il trecentesco Palazzo del Podestà con il suo campanile che dà un senso di impotenza. Il panorama di questa piazza si apre sulle vedute dell’Umbria e della Toscana meridionale.

Possiamo citare anche la chiesa di San Sebastiano con il suo oratorio, all’interno del quale troviamo l’affresco del Perugino, Il martirio di San Sebastiano del 1505, e un’opera della scuola di Perugino dove ha lavorato anche Raffaello, La Madonna in trono e gli angeli musicanti.

Ma se siamo ancora alla ricerca di altre curiosità di questo borgo, possiamo farci un tour guidato in due musei caratteristici. Il primo, il Museo del Tulle – del ricamo su tulle – e il secondo, il Museo della Sbarra – di paramenti sacri che provengono dalle varie chiese di Panicale.

Ritornando alla macchina… non possiamo non soffermarci a rivedere quel panorama mozzafiato in viale del Fosso stretto che conclude la nostra gita nel borgo della Terrazza sul Trasimeno.

La mappa interattiva dell’itinerario per Panicale:

Puntate precedenti di Umbria Autentica:

#1 Il Giro dei Condotti di Spoleto

#2 Il Museo delle Mummie e l’Abbazia di Ferentillo

#3 Il Lavandeto di Assisi

#4 Il Teatro più piccolo del mondo a Montecastello di Vibio

#5 Il Mulino di Valentino

#6 La Scarzuola

#7 Il Santuario della Madonna del Bagno

#8 Da San’Anatolia di Narco a Caso

#9 Il Parco di Beverly Pepper 

#10 Rocca Flea 

#11 Rasiglia

#12 Stifone

#13 Pale

#14 Museo di Santa Croce 

#15 Vallo di Nera 

Arianna Sorrentino