Tipologie di crowdfunding

388
Group Of People Looking At Crowdfunding Concept

Tra le tipologie di crowdfunding cui sempre più spesso si fa riferimento per individuare l’origine del fenomeno, molti ritengono di poter individuarne di risalenti fino al Settecento e all’Ottocento. Per esempio, tra la fine del Diciottesimo e la prima metà del Diciannovesimo secolo, lo scrittore irlandese Jonathan Swift ispirò la nascita degli Irish Loan Fund, degli istituti collettivi di microcredito che combattevano la povertà del popolo irlandese. Alla fine dell’Ottocento la rivista The World, di proprietà di Joseph Pulitzer, lanciò una raccolta di fondi dal basso per finanziare il piedistallo e l’installazione della Statua della Libertà, dopo che il Comitato preposto era riuscito a raccogliere solo 150.000 dei 300.000 dollari necessari.

Le principali tipologie di crowdfunding attualmente in uso sono le seguenti:

Finanziamento collettivo per ricompensa (Reward-based Crowdfunding)

Questa tipologia è la più diffusa per numero di piattaforme e prevede che l’investitore riceva una ricompensa commisurata al contributo offerto. Solitamente la piattaforma predispone due o più scelte di contributo, ordinate per entità e ognuna associata alla sua ricompensa. Le piattaforme di questo tipo, a seconda che l’obiettivo della campagna venga raggiunto o meno, applicano uno dei seguenti schemi: Keep-it-all (tieni tutto), tramite il quale il soggetto finanziato trattiene le somme versate e paga le ricompense anche se l’obiettivo non viene raggiunto; oppure All-or-nothing (tutto o niente), nel qual caso, alla scadenza del termine individuato per la raccolta fondi, se la somma cercata non è stata raccolta, gli investitori vengono rimborsati delle somme versate.

Finanziamento collettivo per donazione (Donation Crowdfunding)

Con questo modello di raccolta fondi dal basso, i sostenitori del progetto contribuiscono finanziandolo senza aspettarsi un beneficio tangibile dalla donazione. Sono spinti, cioè, da una forte dedizione o attaccamento alla causa, e dall’emotività che la campagna è riuscita a suscitare.

Per questo motivo, il modello donation-based è solitamente sinergico con le organizzazioni impegnate nel sociale.

Finanziamento collettivo civico (Civic Crowdfunding)

Il finanziamento collettivo civico è una delle tipologie di crowdfunding che riscuote maggior successo presso gli enti pubblici. Un numero crescente di soggetti istituzionali, come comuni, enti provinciali, municipalità, se ne serve per finanziare opere pubbliche e attività di restauro del tessuto urbano. Il finanziamento civico opera sul superamento della separazione concettuale tra le sfere del privato, del pubblico e dell’impresa promettendo il perseguimento di un benessere comune maggiore. Grazie al finanziamento civico alcune metropoli hanno avviato importanti best practice. Tra queste ci sono la campagna pubblica per la costruzione di un ponte pedonale a Rotterdam nel 2011, quella per la conversione di un magazzino sotterraneo in parco pubblico a New York e quella lanciata dal sindaco di Philadelphia nel 2013 per acquistare materiale scolastico. In Italia, esempi di finanziamento civico sono quello lanciato dal Comune di Bologna per il restauro del Portico di San Luca e quello del Comune di Perugia per il restauro di alcuni dei principali monumenti civici in sfacelo.

Finanziamento sotto forma di capitale di rischio (Equity Crowdfunding)

L’equity crowdfunding è una modalità di finanziamento che consente a società non quotate in borsa di raccogliere risorse finanziarie dal pubblico a fronte di quote azionarie. Secondo la definizione adottata da Consob: «Si parla di equity-based crowdfunding quando tramite l’investimento on-line si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione in una società: in tal caso, la “ricompensa” per il finanziamento è rappresentata dal complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell’impresa.»