Sesto appuntamento Creators Live: Mark The Hammer e Giorgio Vanni

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Una pausa pranzo all’insegna della musica e e dei ricordi. Così è stata venerdì 11 settembre grazie alla settima puntata di Creators Live.

I protagonisti questa volta sono stati Mark The Hammer e Giorgio Vanni. Il primo, sicuramente l’avete conosciuto per i suoi tutorial ironici su come creare canzoni – o per i suoi video musicali – sulla piattaforma di YouTube. Del secondo invece riconoscerete la voce: è il cantante delle sigle più famose di cartoni animati.

Mark inizia il percorso artistico all’età di otto anni, imparando a suonare il pianoforte. Da lì ha aggiunto gradualmente altri strumenti. “Man mano avevo sempre meglio voglia di suonare con altre persone, non ho mai avuto simpatia con le prime donne”. Da questa consapevolezza decide di iniziare a caricare video nel 2006 su YouTube: oggi il suo canale ha 478.000 iscritti.

Giorgio invece inizia a cantare nella sua stanzetta a cinque anni sentendo i genitori ascoltare Mina, Elvis Presley. Da lì come regalo una chitarra e i primi accordi vengono spontanei. “Ho iniziato dalla base: un grande amore per la musica.”

I due hanno lavorato insieme, motivo per il quale li abbiamo visti nella stessa intervista. L’occasione è stata Adrian, la canzone scritta da entrambi e dedicata al cartone animato omonimo.

Si parla quindi del loro lavoro: c’era la voglia di realizzare qualcosa di nuovo e contemporaneamente di livello. Una complicità nata da subito e Giorgio sottolinea un aspetto del lavoro di Mark: “Mi è piaciuto perché molto preciso. Quando ci siamo trovati per creare, ciò che mi ha colpito è che è arrivato con grandissima professionalità. Aveva già una scaletta e questo mi ha permesso di trovarmi molto bene a lavorare con lui”.

La chiacchierata continua parlando in maniera dettagliata delle loro attitudini.

Mark parla del suo essere youtuber: “Ci tengo a creare dei video di intrattenimento. Il passaggio che devo fare continuamente è un ping pong tra il brano e il lato comico. Piano piano le idee si fondono”. Ama coniugare queste due realtà, che considera allo stesso livello: ha studiato anche recitazione che ormai per lui è alla pari della musica.

Giorgio invece preferisce sottolineare un aspetto dell’essere cantante: l’esibirsi sul palcoscenico. “Davanti al pubblico che canta insieme a me, io mi emoziono, mi diverto ma più di tutto mi soddisfa. Ma è la stessa emozione che ho quando compongo una canzone che mi riempe: è una terapia”. E riguardo l’ansia da palcoscenico dice che è una sensazione normale: deve necessariamente avere un po’ di timore.

Rispondono poi in maniera secca alla domanda: cosa ne pensate del panorama attuale musicale italiano?

Mark odia la trap. Giorgio sostiene che la radio sia troppo monopolizzata dal reggaeton.

La chiacchierata si conclude con un’anticipazione dei progetti futuri: quanto a Giorgio tra poco uscirà il disco in versione acustica di alcune sigle famose, mentre Mark è atteso da un disco in collaborazione con J-Ax, ma la sorpresa è che sarà destinato a pochi eletti… da loro.

Arianna Sorrentino