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Associazioni e Partecipazione

Se hai un interesse specifico o vuoi fare volontariato in tutto il territorio regionale ci sono centinaia di associazioni culturali, di volontariato e di promozione sociale aperte a tutti i giovani che desiderano partecipare. Puoi cercarle in Internet. Alcuni suggerimenti le trovi nella rete dei Cesvol diffusa in tutta la regione.
Ad es: Cesvol Perugia (http://www.pgcesvol.net/) Cesvol Terni (http://www.cesvol.it/ )

Oppure puoi costituire un’associazione

Aprire o fondare un’associazione

L’iter per fondare una Associazione è relativamente semplice, più complesso è gestirla nel tempo. Scegliere la forma giuridica è uno dei nodi da sciogliere, poiché il panorama è piuttosto articolato: Organizzazioni di volontariato, Associazioni di promozione sociale, Associazioni sportive dilettantistiche e molte altre forme di organizzazione. Di seguito i principali passi:

  1. Riunire i soci fondatori

Le associazioni sono gruppi di persone che condividono interessi e scopi comuni. Il primo passo, pertanto, è raccogliere un numero adeguato di soci fondatori.

Per costituire un’Organizzazione di volontariato o un’Associazione di Promozione sociale sono richiesti almeno sette soci. In ogni caso, più soci aderiranno, più forte e credibile l’associazione risulterà all’esterno, e probabilmente più facile sarà perseguire e raggiungere gli scopi sociali.

  1. Definire gli obiettivi

I soci fondatori definiscono gli obiettivi dell’associazione e le attività per raggiungerli.

Potranno qualificarsi come Enti del Terzo Settore (comprese le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di promozione sociale) le associazioni che svolgono una delle attività di interesse generale previste dall’art. 5 del Decreto Legislativo n. 117/2017 (c.d. “Codice del Terzo Settore”). Tra queste rientrano gli interventi e i servizi sociali, le prestazioni sanitarie, la salvaguardia dell’ambiente, la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, l’organizzazione e gestione di attività culturali, la formazione extra-scolastica, il commercio equo e solidale, la cooperazione allo sviluppo, l’inserimento ed il reinserimento lavorativo, l’alloggio sociale, l’accoglienza umanitaria, la beneficenza, la tutela dei diritti umani, la protezione civile e altro ancora.

  1. Stabilire la tipologia giuridica

Le forme di associazione previste dalla normativa italiana sono molteplici.

Le tipologie previste dal Codice Civile sono soltanto due: associazioni riconosciute e non riconosciute, con effetti diversi in merito alla responsabilità patrimoniale degli amministratori.

Il nuovo Codice del Terzo Settore prevede Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Enti filantropici, Imprese sociali (incluse le cooperative sociali), le Reti associative, le Società di mutuo soccorso e altri Enti del Terzo Settore. Esistono, inoltre, associazioni sportive dilettantistiche Asd, Organizzazioni Non Governative (ONG), Comitati, Fondazioni e altre tipologie di enti.

Visita la sezione “Formazione” per iscriverti al prossimo seminario gratuito “Creare un’associazione”.

  1. Redigere atto costitutivo e statuto

L’atto costitutivo è una sorta di “certificato di nascita” dell’associazione. Si redige in concomitanza con lo statuto e definisce la natura dell’associazione, i suoi obiettivi e le attività che si propone di realizzare, nonché le regole principali all’interno dell’associazione.

È fondamentale adottare il modello di statuto adeguato alla tipologia di Associazione che si intende costituire. La stesura di atto costitutivo e statuto è una fase da non sottovalutare: richiede tempo, studio e ponderazione in quanto successivi cambiamenti richiederanno tempo, iter assembleari e talvolta denaro.

L’associazione è costituita con la prima riunione formale, chiamata assemblea costitutiva. Tutti i soci (fondatori) sottoscrivono l’atto costitutivo, approvano lo statuto ed eleggono le cariche sociali. Approfondisci l’argomento o visita la sezione “Modulistica” per scaricare i modelli di statuto.

  1. Effettuare la registrazione

Statuto e atto costituivo devono essere depositati presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate del proprio territorio entro 20 giorni.

Per la registrazione è prevista un’imposta di registro di circa 200,00 euro. Sono esenti solo le Organizzazioni di Volontariato.

Sempre all’Agenzia delle Entrate è necessario richiedere l’attribuzione del codice fiscale. Qualora l’associazione intenda svolgere attività “diverse” da quelle di interesse generale (in sostanza, attività commerciali), sarà tenuta a numerosi adempimenti da valutare con cautela. Innanzitutto, dovrà richiedere l’attribuzione della Partita Iva. L’associazione, a questo punto, può regolarmente operare. Visita la sezione “Modulistica” per scaricare il modello di richiesta iscrizione al registro delle Onlus.

  1. Iscrizione ai registri regionali

E’ consigliato iscrivere l’Associazione ai registri regionali di appartenenza.

Il passaggio più importante è, infine, l’iscrizione ad uno dei due registri regionali: quello del Volontariato e quello della Promozione sociale. I vantaggi, a seconda dei casi e del registro scelto, possono essere l’ottenimento della qualifica di Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) con le relative agevolazioni fiscali, la possibilità di accedere a bandi di finanziamento, il diritto a beneficiare del 5 per mille, la possibilità di stipulare convenzioni con enti pubblici.

Puoi consultare il Registro Regionale delle associazioni di promozione sociale al seguente link