Piccoli registi in pantofole. Quella volta che tutti i bambini erano chiusi in casa

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Piccoli registi in pantofole

Piccoli registi in pantofole. Quella volta che tutti i bambini erano chiusi in casa potrebbe essere il titolo di una favola. Una favola che racconta di un mostro cattivo che obbligò tutti i bambini a rimanere in casa. C’era qualcosa che questo mostro però non poteva negargli, ed era la magia di viaggiare con la fantasia. Quest’ultima è la prima regola di un gioco nuovo che ha inventato Vittoria Corallo, un gioco di cinema in cui sono proprio i più piccoli a trasformarsi in registi in questi giorni così solitari.

Vittoria Corallo (nome d’arte di Vittoria Chiacchella) è un’attrice, regista e operatrice di progetti sociali ed è sua l’idea di costruire una cineteca virtuale con video realizzati da piccoli registi, tra i 7 e 12 anni, che documentino fin dove la fantasia e la creatività possono arrivare.

Vittoria lavora nel mondo del teatro in diverse forme. Ha realizzato produzioni come attrice, è attualmente formatrice teatrale del progetto Per aspera ad astra, promosso a livello nazionale da Acri (Associazione di fondazioni e casse di risparmio) e realizzato al carcere di Capanne, e conduce il laboratorio di teatro Affacciati alla finestra dell’associazione Fiorivano le Viole, con l’intento di avere una sorta di sportello teatrale dedicato alle persone, ai passanti, come una compagnia mobile, per sviluppare l’incontro attraverso le pratiche teatrali. “Sono molto interessata ad applicare l’arte teatrale e cinematografica all’esperienza della vita quotidiana, per rendere questi strumenti espressivi accessibili a tutti, non solo agli artisti o agli appassionati. Credo che il teatro e il cinema siano pratiche magiche e misteriose, e che possano sviluppare doti sottili in chi vi si affaccia”, afferma l’attrice.

Vittoria ha una bambina di 9 anni e “vedere il mondo attraverso i suoi occhi è per me molto affascinante – mi racconta al telefono – specie perché i bambini riescono ad adattarsi molto meglio degli altri a una nuova realtà così surreale”. Per questo l’idea di fondo dell’iniziativa è che i bambini non siano stimolati soltanto dai genitori o da fattori esterni, ma che possano essi stessi raccontare storie attraverso l’uso del cellulare in modo attivo e soprattutto attraverso i loro occhi. Si verrebbe così a creare una sorta di archivio di storie raccontate dai bambini per i bambini, una comunicazione diretta tra di loro e non mediata dai genitori. Da creativo e creatore, il bambino ne diventa dunque anche fruitore. Il gioco, tuttavia, risulta essere molto stimolante anche per la relazione genitore-figlio, dovendo il genitore collaborare e aiutare a creare.

Non c’è un termine stabilito entro il quale inviare i video, ma sono già diversi i feedback che Vittoria ha ricevuto e sta ricevendo, in attesa di realizzare un documentario grazie all’aiuto di Riccardo Dogana, fotografo, film-maker, regista di documentari, appassionato di viaggi. Il documentario potrà dunque rappresentare una memoria collettiva di questo momento attraverso uno sguardo diverso, quello dei bambini. Perché se restare in casa rimane un dovere, ognuno ha il diritto di poter fantasticare con la propria testa, specie i più piccoli.

Nel sito ufficiale del gioco è possibile trovare ben otto tracce da seguire per i mini-film e allora al bambino non resta che viaggiare tra le stanze della propria casa a caccia di ricordi, o, perché no, dar vita agli oggetti che lo circondano o dar voce ai propri amici a quattro zampe. Può affacciarsi alla finestra e scoprire che la primavera è arrivata, ma che insieme ad essa sono arrivati con un po’ di meraviglia anche fiocchi di neve a imbiancare i tulipani appena sbocciati. Qualsiasi cosa, purché siano la sua fantasia e immaginazione a guidarlo.

Eleonora Proietti Costa

Per le regole del gioco e le istruzioni su come realizzare i video potete consultare il sito www.piccoliregistiperperugia.com.