Marco e Andrea: un’amicizia a distanza, tra calcio e gioco consapevole

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Sono sempre meno in questi ultimi anni gli amici di penna, persone con cui si interagisce scambiandoci lettere a tantissimi chilometri di distanza. Capita di raccontare al nostro “pen friend” quello che succede nella nostra quotidianità, episodi particolari, passioni comuni ma ovviamente non c’è una corrispondenza fissa. Se va bene ci si scambia appena poche lettere all’anno. Grazie agli smartphone, ai social e tutte le varie tecnologie si riesce a parlare giornalmente con persone anche dall’altra parte del mondo. Come nel mio caso con Andrea, un ragazzo lecchese di 26 anni. Nonostante i 500 km di distanza tra la piccola Deruta e la provincia lombarda riusciamo a sentirci spesso grazie alla passione in comune per il calcio e anche se siamo cugini di squadre (io interista lui milanista entrambi sfegatati) posso dire che in quasi tre anni ho conosciuto un vero amico virtuale.

“Penso sinceramente che l’approdo delle tecnologie avanzate sia stato fondamentale nell’ampliare la rete umana di qualsiasi persona. Al giorno d’oggi con lo sbarco dei social network basta un click o un semplice messaggio per dare inizio ad una possibile conoscenza/amicizia/amore. Senza Whatsapp e Instagram io e Marco probabilmente non saremmo mai diventati così amici parlando quasi giornalmente di calcio, fantacalcio ma non solo ”, dice Andrea in uno dei suoi messaggi.

Andrea

Tutto nasce per caso. Lui aveva una piccola pagina Instagram di consigli sulle scommesse calcistiche della settimana e seguendolo mi sembrava bravo. Dopo alcune settimane in cui prendevo spunto dalle sue direttive ho deciso di chiedergli un parere su una partita, notando la sua quasi immediata risposta. Con il passare del tempo vedevo che ogni volta che chiedevo un consiglio lui con grande educazione e chiarezza mi rispondeva sempre.

“Quando ho aperto la pagina di scommesse c’erano diversi ragazzi che si interessavano al mio modo di giocare in maniera intelligente. La cosa mi faceva molto piacere visto che basta un attimo e si rischia di cadere in un circolo vizioso come la ludopatia. Inoltre facendo l’educatore come professione mi è sempre stato a cuore sensibilizzare la gente su un tema così delicato ed attuale come quello del gioco intelligente. Qualche anno fa (prima dell’apertura della mia pagina) ho avuto modo di partecipare ad un webinar con uno psicologo sulla ludopatia e le sue conseguenze devastanti. Dopo quell’incontro ho scelto di aprire la mia pagina per cercare di essere d’aiuto a più persone possibili. Infatti grazie a questo metodo molti ragazzi mi scrivevano ma sicuramente Marco è stato il più costante e martellante”, dice Andrea in un messaggio sorridendo.

Marco

Un giorno dell’anno scorso poi lui ebbe una bella idea: “Ma perché non ci studiamo insieme la giornata di campionato discutendo un po’ e dandoci consigli a vicenda anche sul fantacalcio?”. Io ovviamente dissi di sì e quasi tutte le settimane il venerdì pomeriggio per circa un’oretta facciamo la nostra scommessa insieme e ci consigliamo a vicenda su chi far giocare e chi no nella nostra fantasquadra.

“Non mi sarei mai aspettato che sarebbe nata questa bella amicizia virtuale ma quando si condividono interessi e passioni comuni credo sia decisamente più facile instaurare un bel rapporto. Posso dire anche che sicuramente ha influito una propensione naturale da parte mia e sono sicuro anche da parte di Marco nell’instaurare rapporti umani. Ci tengo a dire inoltre che anche se tifiamo due squadre concorrenti tra noi c’è sempre stato grande rispetto e sportività”.

Quando ci sono questi fattori l’amicizia va oltre i colori della fede calcistica e spero che un giorno ci sarà l’occasione anche per incontrarci dal vivo e magari vedere una bella città come Lecco. “Dai andiamo a vedere un derby insieme”, conclude sorridendo Andrea.

Marco Schiavoni