L’orgoglio umbro Gloria Chiocci riconosciuta internazionalmente

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C’è stata un’espressione che durante la nostra chiacchierata telefonica Gloria Chiocci ha ripetuto più volte: “Guardare oltre”.  Espressione che si sposa bene con l’impressione a caldo che ho avuto di lei – una ragazza con una marcia in più – e confermata poi quando mi ha raccontato delle sue scelte di vita che l’hanno portata fino a dove è oggi. Gloria Chiocci ha trent’anni, è nata a Gubbio, dove attualmente risiede. E per me, lei, è stata una scoperta.

Per prima cosa le chiedo quali sono state le scelte che hanno dato via al suo percorso come creatrice di UXforKids, progetto nato con l’obiettivo di trasmettere ai più piccole le metodologie dell’Ux Design, attraverso workshop e coprogettazioni creative e che le ha fatto ottenere il riconoscimento da parte di «Forbes» come leader del futuro nella categoria ‘Education’, inserendola nella prestigiosa lista Forbes Under 30. “Quello che mi è servito più di tutti – dice Gloria – è stato uscire dalla comfort zone”. La riesco a capire meglio quando mi racconta delle esperienze all’estero che l’hanno vista protagonista. “Nel 2013 partecipo alla formazione per startup innovative e vinco il premio Creativity Camp, per la migliore idea imprenditoriale giovanile. Ricevo così la bellissima opportunità di trascorrere un periodo di studio e ricerca tra Canada e Stati Uniti”. Continua: “Nel 2014, poi, il mio primo Erasmus in Spagna: il primo di altri due che svolgerò successivamente durante gli anni universitari”. Al ritorno dal periodo a Salamanca, nel 2015, fonda UXforKids e nello stello anno vince Nòva Grant, la borsa di studio per innovatori de «Il Sole 24ore», iniziando così a raccontare storie di giovani imprenditori digitali under 35 su Nòva 100.

Sentir parlare Gloria è stimolante. Fa immaginare, guardare in avanti, fa credere che le ambizioni, con impegno, costanza, studio, possano diventare concrete. Fa venire voglia di mettersi in gioco.

Ti sei mai sentita fuori tempo?

“Sentirsi fuori tempo è una condizione che fa parte della nostra generazione, anche se non ce ne rendiamo conto. Mi sono chiesta spesso se la mia fosse la direzione giusta. In Italia ancora non si stava investendo nell’innovazione. Per me è stata una sfida: non è facile parlare di innovazione, quando in pochi la capiscono”.

In realtà dietro a successi, riconoscimenti, collaborazioni e premi, nella vita di Gloria c’è stata un’altra faccia della medaglia. “Nessuno avrebbe scommesso su di me. Quando frequentavo le scuole elementari, ero la classica bambina timida e vergognosa. Ma c’era una cosa in particolare che mi ha creato da subito disagio: trasformavo i miei quaderni in pastrocchi, pieni di correzioni in rosso”. Negli anni capisce che quel disagio ha un nome: dislessia. E che avrebbe dovuto imparare a conviverci.  “Non ho mai visto la mia dislessia come un limite, ma come un modo differente di apprendere, memorizzare e vivere usando la creatività che mi ha permesso di provare e testare metodologie differenti fino a trovare quelle più adatte a me e al mio apprendimento”. Determinazione e precisione le hanno permesso di laurearsi in Comunicazione Internazionale nel 2014, e in seguito in Comunicazione e Storytelling nel 2018, con il massimo dei voti.

Non un caso, quindi, che tra gli obiettivi di UxforKids c’è quello di sensibilizzare sul tema della dislessia e dell’apprendimento creativo e inclusivo, lanciando uno sguardo alle nuove professioni digitali. Un progetto che è riuscito a coinvolgere più di 1000 bambini e che è stato ospitato in scuole, università europee e in numerosi eventi come Expo 2015, Architecta, Italia’s Growth Talent.  “L’inclusività è essenziale, soprattutto oggi. Deve essere messa al centro, ancora prima della messa a terra del progetto: i bambini devono sentirsi tutti allo stesso piano degli altri”.

Prima di salutarci, faccio riferimento ai riconoscimenti internazionali che ha ottenuto quest’anno. Di recente, oltre a essere inserita nella lista di «Forbes» come giovane under 30 che sta contribuendo significativamente all’innovazione e all’imprenditoria del nostro Paese, si è ritrovata anche nella lista del «Financial Times», tra i 100 talenti per il Made in Italy 2022.

Quale sensazione prevale?

“Tanta gioia e incredulità. In realtà è un mix di sensazioni difficile da spiegare… sono state un po’ come una matrioska. Da una sensazione se ne è aperta un’altra. Sicuramente è stato un periodo intenso, ma ricco di soddisfazione”.

 

Arianna Sorrentino