L’Europa riparte da Compignano

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In lontananza c'è il borgo di Compignano adagiato su una collina sopra un campo di grano. Dalle case emergono il campanile e un palazzo nobile.
Compignano

Ci sono luoghi che, a volte, sono difficili da trovare anche sulle mappe, immaginatevi dal vivo. Uno di questi è Compignano, una piccola frazione del comune di Marsciano nascosta tra le dolci colline della campagna umbre.
La prima sfida infatti è trovarlo, in quanto non ci sono cartelli che indirizzino a questo posto, se non all’inizio del breve tratto di strada che porta al cuore del paese.
La seconda impresa, direbbero molti, è viverci. Arrivando nella piazza, la prima impressione che si ha è quella che si prova in tanti altri piccoli paesi della nostra regione: quel misto di malinconia, meraviglia e tracce di vita vissuta che ammantano questi borghi. Non è un caso, come ci hanno raccontato alcuni residenti, che il paese sia andato incontro a un progressivo ma inesorabile spopolamento. Dai quasi mille abitanti all’epoca dell’Unità d’Italia oggi non si arriva ai 200, tra residenti fissi e non.

Eppure c’è chi questa sfida l’ha raccolta e ci ha scommesso, come la Fondazione Compignano incarnata nella figura di Augusto Coli. Mentre ammiravamo questi vicoli, Coli ci ha intercettato e, con la tipica verve di chi crede in quello che fa, ci ha trascinato in un tour improvvisato del paese e della Fondazione. Il signor Coli è una di quelle persone che, per necessità e per lavoro, se ne sono andate dalla nostra regione per cercare fortuna altrove, trovandola in Romagna.
Dopo un percorso come imprenditore nel reparto odontoiatrico è arrivato a quel punto della carriera in cui ci si rende conto di non avere più molto da dire, e così ha deciso di ritirarsi dov’era nato. Ma per chi è abituato a voler fare, ritrovarsi in una realtà “immobile” per antonomasia diventa difficile. E qui nasce la Fondazione Compignano, la cui missione è quella di valorizzare e far conoscere a più persone possibili questo angolo di Umbria. Si tratta quindi di fare sistema, coinvolgere persone ed enti in una scommessa per il rilancio, com’è successo grazie alla collaborazione tra la fondazione e gli enti del territorio come il Comune di Marsciano, Umbra Acque e il G.A.L. Media valle del Tevere.

Il risultato? Lo potete vedere visitando il borgo: il nuovo negozio di alimentari, il piccolo circolo e soprattutto la grande opera di riqualificazione del paese, che grazie al contributo europeo tramite il G.A.L. ha visto il completo rifacimento delle strade e una nuova illuminazione pubblica. Tutti interventi che, forse, noi diamo per scontati, ma che in una piccola realtà in quasi abbandono possono risollevare le sorti di un’intera comunità.
È stato bello vedere questa voglia di fare, di scommettere e non arrendersi a un destino che sembrava già scritto. Salutandoci, Augusto Coli ci ha promesso tante belle novità per il futuro del borgo e della Fondazione.

Speriamo!

di Alessandro Biti