L’acqua umbra bene comune: mappa interattiva delle fontanelle

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Il 2019 è passato alla storia come l’anno della lotta al riscaldamento globale e agli sprechi, in particolare quello della plastica monouso. In Italia questo argomento ci dovrebbe toccare da vicino, in quanto siamo il Paese europeo con il più alto consumo di acqua in bottiglia pro capite: circa 208 litri annui per persona, contro una media europea di 106 litri annui.

A riguardo, però, nel 2020 possiamo fare molto di più, per esempio iniziando a servirci presso le Case dell’Acqua. Si tratta fontanelle in cui l’acqua proveniente dall’acquedotto pubblico viene erogata sia naturale che frizzante, dopo essere stata sottoposta a un processo di filtraggio.

L’installazione di questi erogatori nasce dall’attuazione del “Programma di prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti”, un’articolazione del “Piano regionale di gestione dei rifiuti”. Nel caso delle bottiglie di plastica usa e getta, uno dei rifiuti di plastica più impattanti, ci si è concentrati su come renderle di minore incidenza per l’ambiente, immaginando un loro possibile riuso.

Rifornirsi presso queste fontanelle infatti ha tutta una serie di vantaggi: intanto l’acqua proviene direttamente dall’acquedotto, si tratta quindi di quella che beviamo in casa, già controllata dai gestori della rete e ulteriormente filtrata dall’erogatore. Il fatto che sia corrente, poi, è un’altra sua grande qualità, soprattutto se pensiamo alla catena di produzione dell’acqua in bottiglia, che prevede lo stoccaggio e il trasporto tramite camion, con situazioni ambientali difficilmente controllabili.

Anche il prezzo è concorrenziale, dato che un litro e mezzo costa circa 5 centesimi. La classica “cassa d’acqua” quindi verrebbe a costare 30 cent. Ma il pregio più grande di questa iniziativa rimane la valorizzazione dell’acqua pubblica che abbiamo sul territorio, una ricchezza che l’Italia può vantare, dove gli enti gestori attuano controlli rigorosi in tutte le fasi di distribuzione, e non solo alla fonte come per l’acqua in bottiglia.

In Umbria queste “Case dell’acqua” fanno capo a quattro società diverse. Umbra Acque la fa da padrone, con quasi 60 fontanelle sparse per il territorio di competenza (Perugia, Altotevere, Lago, Todi, Assisi). V.U.S. serve Foligno, Spoleto e Norcia, mentre S.I.I. ha quattro fontanelle installate solo a Terni città. A coprire il resto della provincia ternana, come alcune località tra Foligno e Spoleto, è invece una quarta società, questa volta privata, chiamata Acqua Si.

Nel link che vi riportiamo si può accedere alla mappa interattiva da visualizzare tramite Google Maps, che mostra la posizione di tutte le fontanelle attive sul territorio regionale. Nello specifico, abbiamo riportato solo le “Case dell’acqua” che erogano acqua microfiltrata dall’impianto della fontanella, sia naturale che frizzante.

Una volta aperta, la troverete in “salvati” -> “mappe”. Per togliere la mappa dalla vista generale, andate in “salvati” -> ”mappe” -> ”fontanelle” -> ”visualizza legenda mappa” -> ”chiudi”.

La mappa rimarrà salvata nella vostra app, pronta per essere consultata di nuovo! Per qualsiasi refuso o informazione, contattateci via mail: redazione@umbriagiovani.it

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Clicca sull’immagine per andare alla mappa interattiva su Google Maps!

Alessandro Biti