Heidi, un progetto per le persone. A Perugia arriva la coabitazione intergenerazionale

943

Il progetto Heidi nasce dall’incontro tra Elisa Lamesi, Adriana Russo e Orfeo Ambrosi. Elisa e Adriana sono due studentesse universitarie del corso di laurea magistrale in Sociologia e Politiche Sociali. Nel corso degli studi, a un certo punto, gli viene richiesto di elaborare un progetto sociale. Decidono così di contattare l’associazione Borgo Bello e in particolare il presidente Orfeo Ambrosi. Incontrandosi i tre si rendono conto di perseguire lo stesso scopo. Si verifica quella che le ragazze descrivono come una comunione di intenti.

Elisa e Adriana avevano il desiderio di passare dalla teoria alla pratica e di fare qualcosa di positivo per la città. Ambrosi gli racconta che vorrebbe realizzare un progetto rivolto agli anziani e parla di cohousing. Ambrosi ci lancia un assist e noi, mi dicono le ragazze, lo prendiamo di testa. A quell’incontro ne seguono molti altri e le studentesse iniziano un’intensa attività di ricerca.

Una ricerca necessaria perché la progettazione sociale richiede non solo studio, idee e passione ma anche competenze e, appunto, tanta ricerca. È fondamentale conoscere per decidere perché, come diceva Luigi Einaudi, come si può deliberare senza conoscere?

Dalla ricerca nasce il progetto Heidi. Questo è un progetto di coabitazione intergenerazionale ed esce quindi dai confini del tradizionale cohousing.

Il progetto si rivolge ad anziani e studenti universitari. Due generazioni con esigenze diverse ma compatibili. Gli anziani, soli e autosufficienti, possono aver bisogno di una mano nello svolgimento di piccoli servizi e commissioni, fare la spesa, andare in farmacia e così via. Una mano che il progetto individua in quella dello studente. L’anziano apre le porte di casa allo studente, il quale ricambierà mettendo a disposizione il proprio tempo, cioè sei ore settimanali, gestite in base agli accordi presi caso per caso, per svolgere le commissioni per il proprietario. Lo studente pagherà un affitto di cento euro e le utenze, calcolate in maniera proporzionata a ciò che effettivamente consuma. Infatti, con l’aiuto dei responsabili del progetto, si procederà a calcolare la media delle spese (in utenze) sostenute dall’anziano nei sei mesi precedenti l’inizio dell’affitto solidale e, una volta iniziata la convivenza, lo studente pagherà la differenza. Un calcolo preciso per garantire trasparenza e prevenire possibili incomprensioni. Inoltre per l’intera durata della coabitazione le coppie non saranno mai sole poiché potranno sempre contare sull’aiuto e sul sostegno di Adriana, Elisa e dell’associazione Borgo Bello.

Le parti quindi si impegneranno a sottoscrivere un vero e proprio patto solidale, che ha l’obiettivo di garantire una buona convivenza e non cadere nelle incomprensioni. Si tratta di un regolamento curato e dettagliato ma allo stesso tempo molto flessibile perché ogni persona e, ogni coppia, ha le sue esigenze. Heidi infatti è un progetto per le persone e deve essere calato ad hoc per ognuno e per ogni coppia.

Le studentesse specificano che l’intento non è solo quello di mettere insieme due persone che hanno necessità ma anche, e soprattutto, creare dinamiche di relazione, costruire rapporti di fiducia e fare in modo che le persone siano serene nel loro percorso di convivenza. Lo slogan del progetto Non solo affitto ma anche affetto si riferisce proprio a questo.

Heidi è un progetto pilota e rappresenta la prima esperienza di coabitazione intergenerazionale a Perugia. È una sfida a superare le barriere, la diffidenza e l’individualismo che caratterizzano la nostra società. È un progetto low budget e ciò che investiamo, spiegano Elisa e Adriana, è tempo e tanta buona volontà. Attualmente anche la Pastorale di Perugia e di Città della Pieve collabora nel progetto e ha aiutato Elisa e Adriana ad avvicinarsi agli studenti, i quali hanno mostrato subito grande interesse. Per quanto riguarda possibili collaborazioni con le istituzioni, per ora, i responsabili di Heidi hanno deciso di dire no, per sentirsi liberi da ulteriori vincoli in questa fase inziale e di sperimentazione. Nulla esclude però il loro coinvolgimento nel futuro.

Vi state chiedendo perché proprio Heidi? Si, parliamo proprio di lei o meglio di Heidi e del nonno, un uomo solitario e un po’ burbero ma quando, nella sua casetta di montagna, arriva Heidi tutto cambia e il mondo si colora, per tutti e due.

Virginia Pencelli

 

Per maggiori informazioni:

Orfeo Ambrosi: borgo.bello@libero.it

Elisa Lamesi: elisalamesi@gmail.com

Adriana Russo: adri_13@live.it