Fra chimica e letteratura: Carlo Emilio Gadda a Terni

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Complesso idroelettrico del sistema Nera- Velino 1940

La nostra storia parte da una fabbrica situata a sud dell’Umbria in una città, Terni, famosa per le sue acciaierie. In prossimità del fiume Nera sorgeva la Siri (Società Italiana Ricerche Industriali), la fabbrica si occupava di impianti industriali per la produzione dell’ammoniaca sintetica e vide fra i suoi dipendenti un ingegnere elettrotecnico un po’ diverso dagli altri, lo scrittore Carlo Emilio Gadda.

A raccontarci questo importante passaggio del letterato nella città umbra è la conferenza “Carlo Emilio Gadda e Terni. La Siri”, organizzata il 20 aprile da Fai Terni e Fai Giovani Terni. I gruppi, molto attivi e presenti sul territorio, avevano già coordinato una serie di incontri in collaborazione con la libreria Laurenziana che a seguito della pandemia, come tutti purtroppo, hanno dovuto spostare su piattaforme online come Zoom.

La prossima si terrà lunedì 11 maggio e vede al centro dell’attenzione il mito del Medioevo, per seguirla basterà collegarsi al link che verrà postato dalla pagina Fai Giovani Terni

I tre moschettieri e relatori dell’incontro sono il capo Delegazione del Fai Terni Raffaele De Lutio, il chimico Paolo Olivieri e il professore di letteratura italiana di Tor Vergata Fabio Pierangeli. Con destrezza ci raccontano di una Terni ormai dimenticata dove chimica e letteratura convivevano in armonia. Da poco è stata affissa una targa in memoria di Carlo Emilio Gadda e Luigi Casale, chimico innovativo che per i suoi lavori svolti alla Siri si affermò a livello internazionale. La targa si trova oggi nello spazio artistico Caos, ospitato dalla struttura dell’ex fabbrica Siri, e come ci fa notare il professore Pierangeli, questo nuovo nome s’addice molto alla poetica di Gadda: alla sua tendenza all’ordine, propria della sua formazione scientifica letteraria, aggiunta a una percezione della realtà come estremamente caotica.

Carlo Emilio Gadda nasce nel 1893 a Milano. Nonostante il suo interesse per la letteratura seguirà il consiglio della madre iscrivendosi al Politecnico e laureandosi nel 1920 in Ingegneria elettrotecnica, iniziando a viaggiare in Italia e anche all’estero, per la precisione in Argentina. Tra il 1929 e il 1930 vive a Terni “in via Garibaldi al numero adiacente al 52”, ci dice il chimico Olivieri. Ogni giorno Gadda esce da casa dei signori Secco e si reca dinanzi al grande cancello della fabbrica, un tempo sempre chiuso, se non per l’entrata dei dipendenti, oggi aperto a tutti. L’ingegnere non ancora scrittore affermato si troverà in una Terni molto industrializzata e all’avanguardia.

Cancello della Siri

Scrisse un articolo negli anni ‘40 dedicato alla forza degli operai, perché non dimentichiamo che le fabbriche non si muovono da sole: “E chi mi stava innanzi, trent’anni! Officina, montaggio: il tornio e il raschino, e le pinze, e la limetta e lo scalpello: come frullar l’ova; un istinto oramai, i bicipidi, i fasci muscolari, i flessi dell’avanbraccio e della mano e di tutti i diti parevano ultimarsi dentro la virtù dell’utensile: questo si era fatto l’organo di una loro prassi istintiva. Avrebbero lavorato nel sonno”. La fabbrica, attiva nella così detta chimica al forno elettrico, è una vera fucina nata per il miglioramento del processo della sintesi dell’ammoniaca. Gadda rimane affascinato non solo da tutti questi processi e dalla ricca vita industriale della valle del Nera ma anche dalla gente e dal territorio: “Ma il pieno deflusso del Nera, o della Nera, se preferite, m’avvince: dopo serenità di colli, querceti, uliveti, il fiume va così torbido e ricco, allorchè le sue forre lo inghiottono, che mi riviene a mente il detto che dicono a Orte: ‘Il Tevere non sarebbe il Tevere, se la Nera non gli desse da bevere’”. Il lascito di Carlo Emilio Gadda è doppio, ci ritroviamo fra chimica e letteratura, due poetici mondi che combaciano anche nelle canzoni di Fabrizio De André, vedi Un Chimico.

Per approfondire: Carlo Emilio Gadda e Terni. La Siri.

Carlo Emilio Gadda ingegnere divulgatore

Di Federica Magro