Forza e coraggio challange: combattere contro il cancro

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Si è svolta sabato 15 giugno 2019 la Forza e Coraggio Challange, una corsa competitiva e non competitiva e una camminata solidale. Obbiettivi: raccogliere fondi per la ricerca medica contro il cancro e creare un clima di condivisione per far trascorrere un pomeriggio in compagnia nell’ottica del divertimento e soprattutto della solidarietà. A organizzare l’evento è stata l’associazione Giacomo Sintini, che prende il nome proprio da lui, il fondatore.

Giacomo detto Jack è un pallavolista professionista, di origine emiliana ma ormai perugino di adozione. Alto e con i muscoli nei punti giusti. Lo diresti subito che è un’atleta, non dubiti. Dopo il primo impatto molto fisico, noti anche la sua positività: sorridente e pronto a scambiare battute con tutti. Vedendolo, insomma, non penseresti mai a quello che ha dovuto affrontare: un cancro.

“È tutto finito”. Lo ha pensato davvero Jack quando il primo giugno 2011 un medico dell’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia gli dà quella notizia totalmente inaspettata. Una doccia fredda, gelida, ghiacciata. Il pensiero di aver perso la partita a tavolino… una paura che si è fatta sentire all’istante. Ma quando racconta quel momento, Jack aggiunge sempre: “Poi ho pensato che poteva andare peggio: il tumore lo avevo io, non mia figlia Carolina”.

Un sospiro di sollievo, quasi per consolarsi di quel male che improvvisamente aveva iniziato a stravolgere la sua vita. La diagnosi: tumore al quarto stadio chiamato non Hodgkin a grandi cellule B che aveva attaccato il sistema linfatico e che aveva provocato già lesioni multiple all’intestino, alla milza, ai polmoni e al midollo osseo. Giacomo affronta due anni di chemioterapie, di sofferenza nuda e cruda: un gigante che diventa piccolo, un ragazzo forte che diventa fragile, ma con un unico pensiero in testa, combattere per sua figlia.

La sua storia toccante è ora un’esaltazione della vita, quella vita che il tumore ha fatto tremare, sbattere, mettere a dura prova. Per lui, poi, la rinascita: “Ho cercato di fare la stessa cosa che facevo in campo anche nella malattia: ho cercato di fare squadra.”. Giacomo ha cercato aiuto concreto nei famigliari, negli amici e conoscenti, si è affidato alle mani e alle parole di medici e infermieri. Ma ascoltando una sua testimonianza o parlando direttamente con lui, di sicuro, nel giro di pochi minuti senti nominare Alessia almeno una decina di volte. E se dietro a ogni uomo c’è sempre una grande donna, quella donna in questo caso è proprio lei, sua moglie, che gli è rimasta accanto in ogni assurdo momento della malattia. Una prova di coraggio, ma anche una prova d’amore.

Il 12 maggio 2013 è la data del suo vero trionfo sulla malattia: Giacomo Sintini gioca la finale scudetto con il Trento, la sua squadra, contro il Piacenza. E vince. Campioni di Italia. Jack viene premiato come miglior giocatore in campo.

Quest’anno la Forza e Coraggio Challange è giunta alla sesta edizione. Hanno partecipato 150 corridori alla gara competitiva e oltre 300 persone alla camminata solidale. Caratteristica della manifestazione è stata la pettorina che veniva data con l’iscrizione all’evento. Si poteva scegliere una pettorina con scritto ‘sopravvissuto’, ‘in onore di’ o ‘in memoria di’, proprio per dedicare la corsa o la camminata a chi ha vissuto o si trova ad affrontare momenti difficili della malattia.
Proprio per questo Forza e Coraggio è un invito, un incitamento. È una speranza, una fiducia.
È il motto dell’associazione ed è anche il titolo del suo libro autobiografico.
L’evento si è concluso con la donazione da parte dell’associazione di una carrozzina sportiva ai ragazzi della ASDA Superteam Libertas di Perugia, la prima squadra di pallamano in sedia a rotelle.

Arianna Sorrentino