Fanciullata, dieci anni di presepe

744

Nella piccola frazione di Fanciullata, a un paio di chilometri da Deruta, viene realizzato dal 2010 un presepe molto particolare e originale.

Tutto iniziò quando le tre piccole comunità appena fuori Deruta di Fanciullata, Sant’Angelo di Celle e San Benedetto decisero con il parroco don Gino Ciacci di organizzare per il Primo Maggio una staffetta per le vie dei paesi riuscendo a unire grandi e piccoli. In quell’occasione si erano formati tre rioni che prendevano il nome dalle rispettive chiesine: rione Madonna del Fanciullo (vicino Fanciullata), rione Santa Cristina (in prossimità di Sant’Angelo) e rione San Benedetto. Dopo alcuni anni questo piccolo palio (di San Michele, denominato così dal nome del patrono santangelese) non si è più fatto ma il rione Madonna del Fanciullo è rimasto unito lo stesso realizzando durante il periodo natalizio un presepe molto suggestivo. 

“È un vero peccato che non si faccia più il palio, era una giornata molto aggregante per tutti anche perché finita la competizione si andava tutti insieme a cena. Noi però abbiamo voluto continuare a essere uniti realizzando il nostro presepe, che, ci tengo a dirlo, ogni anno è costruito e allestito interamente da noi del rione”, dice il caporione Stefano Lucarini. “Inizialmente era presente solo la natività, poi nel corso degli anni sono stati aggiunti prima la coda e successivamente la scritta e l’Angelo. Sono state cambiate per tre volte le luci che contornano il presepe, ora sostituite da led più efficienti e luminosi”.

 

Si tratta di un presepe lungo 28 metri allestito e realizzato in un campo concesso gratuitamente da una paesana ed è facilmente visibile percorrendo la strada provinciale che collega Deruta a Sant’Angelo di Celle. Le statue raffiguranti la natività e le due pecorelle vicine sono realizzate in plexiglass verniciato sul retro e contornato di luci led. In secondo piano sono presenti tre piccole casine che rappresentano la città santa di Betlemme, luogo di nascita di Gesù. Da poi parte una stella cometa lunga 24 metri e alta 9 e sorretta da 9 pali di legno. Sotto di essa sono ben visibili la frase latina “Gloria a Dio nell’alto dei Cieli” e un angelo in volo. La natività è allestita sopra un carro rivestito e tutto il presepe è contornato da circa 13mila luci a led. 

“Sono molto felice di essere uno degli aiutanti nell’allestimento del presepe. Questo è il risultato di molto impegno e dedizione di tutto il rione, anche se la cosa più bella è ritrovarsi ogni anno con lo stesso entusiasmo nel realizzarlo. Soprattutto è motivo anche di unione e aggregazione. Non manca certo qualche battuta, un bicchiere di vino e un piccolo pranzo tutti insieme il giorno dell’allestimento preparato con cura dalle donne del rione”, ci dice molto entusiasta ed emozionato Fabrizio Porzi.

Ovviamente ogni anno si cerca di migliorarlo e renderlo ancora più bello e caratteristico. Stefano infatti ci ha detto che è in progetto per il futuro di modificare il contorno del carro dove è presente la natività e di aggiungere delle nuove figure come i pastori e i Re Magi. 

Marco Schiavoni