Edicola 518: quattro metri quadrati di spazio infinito

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Nel cuore di Perugia, alla fine delle scalette di Sant’Ercolano, sorge un’edicola diversa da tutte le altre, uno spazio di libertà e rivoluzione, “l’edicola più bella del mondo”, come la definisce il famoso magazine «Artribune». Sto parlando di Edicola 518, che apre i battenti nel 2016 grazie a un gruppo di ragazzi amanti dell’arte e dell’editoria e che pian piano trasformano le spoglie di un giornalaio storico della città in un “tempio della bella carta”.

Tutto inizia nel 2014, quando questi ragazzi fondano un’associazione culturale, Emergenze, e una rivista indipendente che porta lo stesso nome con l’obiettivo di far emergere realtà culturali e artistiche del territorio umbro, molto meritevoli ma ancora troppo nascoste. “Emergere significa tuffarsi al contrario, darsi una spinta per saltare fuori dall’acqua o essere smascherati dalla bassa marea”, si legge nella presentazione della rivista. Due anni dopo, ai ragazzi si apre la possibilità di acquistare uno spazio fisico dove collocarsi, dove vendere i progetti realizzati e avere un incontro costante con il pubblico; nasce così Edicola 518 in uno spazio ormai chiuso da più di un anno. Ma perché proprio “Edicola 518”? La sua storia è molto particolare. Alberto Brizioli, membro della redazione e colui che ha filmato con occhi attenti ogni snodo della vita di Emergenze e di Edicola 518, racconta che il giorno in cui andarono a parlare con il distributore locale, mentre attendevano il loro turno in sala d’aspetto, sentirono una voce gridare “sono arrivati quelli della 518!”. Il riferimento era alla mappa di tutte le edicole dell’Umbria, ognuna delle quali aveva un numero identificativo con le statistiche di vendita allegate e lo storico della distribuzione nel tempo. Quell’edicola era esattamente la 518 e ai ragazzi sembrò allora interessante mantenere quel numero, ma decisero di non lavorare con la grande distribuzione, una volta appresi il modo di operare di quest’ultima e la situazione in cui le edicole vertevano e vertono tutt’ora, private della possibilità di negoziare con il distributore la quantità e la qualità della merce. Tale scelta ha così fin da subito contraddistinto la loro attività.

Attualmente, dopo cinque numeri, la rivista «Emergenze» ha smesso di pubblicare, mentre l’edicola offre una linea editoriale di guide del territorio e un filone di ricerca locale che prende il nome dalla rivista indipendente e dall’associazione culturale. Il chiosco propone inoltre una selezione molto curata di riviste da tutto il mondo, che spaziano in ambiti molto diversi tra loro, dalla grafica-fotografia-design alla cucina, dagli animali alla moda e prodotti più di nicchia, con l’idea di non realizzare una selezione tematica, quanto piuttosto una selezione di qualità da tutto il mondo, individuando senza intermediari le migliori riviste in tutti i campi. Ogni rivista è lì per un motivo. Insomma, una piccola grande libreria unica nel suo genere, un bookshop che propone anche una serie di editori, italiani e non. Un vero e proprio tempio ribelle per gli amanti della bella carta, attenti sia al lato contenutistico sia al lato estetico, in grado di attirare un pubblico molto vario ma soprattutto giovani appassionati di design, arte e cultura in generale.

Un bookshop in grado di resistere al crollo del mercato cartaceo e alla crisi in cui vertono librerie ed edicole tradizionali, grazie anche alla fioritura senza precedenti che stanno vivendo riviste indipendenti di altissima qualità, che hanno bisogno di essere valorizzate e portate alla luce. La lettura, infatti, non si è del tutto spostata sul web, ma c’è bisogno di soluzioni innovative e di grande ricerca per reggere meglio l’urto della crisi. Quando gli chiedo cosa si sente di suggerire a un giovane ragazzo con un progetto in mente, Alberto risponde così: “La cosa importante è credere in quello che si fa, farlo seriamente, impegnarsi, fare tanta ricerca, studiare, avere pazienza, non pretendendo che i risultati arrivino subito. Ci vuole tempo”.

L’edicola si impegna inoltre a portare avanti una serie di cicli di eventi culturali, inizialmente svoltasi proprio intorno al chiosco per poi spostarsi nei pressi della fontana nei giardini adiacenti, che è diventata ormai il punto di riferimento per l’edicola. Vengono invitati spesso autori dei libri che l’edicola offre, ma non si tratta della classica presentazione di un libro o di una rivista, quanto un modo per toccare temi che possano creare un dibattito aperto al quale cittadini e gente di passaggio partecipino in maniera diretta. E grazie ad alcuni di questi eventi è nato il magazine Lezioni di Anarchia, contenente le sbobinature di quattro incontri riguardanti quattro tematiche differenti e che si arricchisce di apparati, approfondimenti, bibliografie e annotazioni aggiunte nei mesi successivi. Da poco i ragazzi hanno anche a disposizione uno spazio al chiuso nelle vicinanze del chiosco, più precisamente a inizio Corso Cavour, con l’idea che possa presto diventare un punto di incontro per workshop, eventi e tanto altro.

Edicola 518 è inoltre presente in diversi Festival e fiere nazionali, con decine di tappe in Italia come il Festivaletteratura di Mantova e Firenze riVista, ma non mancheranno appuntamenti anche nel capoluogo umbro, a partire da un ciclo di cinque eventi in programma per il mese di settembre, tra cui “A Dance Mag: Furor”, svoltosi lo scorso 15 settembre e in cui è stato presentato il periodico cartaceo dedicato alla danza e alla liberazione del corpo. A seguire ci sarà l’incontro con RVM MAGAZINE e i suoi fondatori Giammaria De Gasperis e Agnese Porto il 25 settembre alle ore 18:00. Stay Tuned!

Una realtà giovane, brillante e tenace che sconfina dal territorio umbro, verso l’infinito e oltre.

Eleonora Proietti Costa