EASY COVID-19: la rete umbra di makers 3D

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Una semplice maschera da snorkeling che può salvare vite umane. È questa l’idea che sta dietro a EASY COVID-19, progetto ideato da Isinnova, realtà formata da un team eterogeneo di ingegneri, designer ed esperti di comunicazione, che sta realizzando valvole di raccordo per respiratori con stampa 3D. Le valvole si adattano infatti alla maschera EasyBreath della Decathlon, riconvertendola così in un respiratore d’emergenza. Dopo aver contattato l’azienda rivenditrice e aver avuto l’immediata disponibilità, Isinnova ha iniziato a studiare il disegno Cad della maschera e lo stesso prodotto, arrivando poi a disegnare il nuovo componente ribattezzato come valvola Charlotte e che è stato in breve tempo realizzato tramite stampa 3D.Easy covid-19L’azienda ha successivamente deciso di lasciare aperto il brevetto a chiunque abbia le risorse per contribuire alla realizzazione di questi strumenti. Dal sito si apprende: “Abbiamo deciso di condividere liberamente il file per la realizzazione del raccordo in stampa 3D. […] A differenza della valvola dei respiratori, si tratta di un raccordo di facile realizzazione, quindi è possibile per tutti i makers provare a stamparlo.”

Tantissime sono state le risposte in tutta Italia sia da start-up che da makers privati e anche in Umbria diverse realtà hanno abbracciato il progetto collaborando insieme. Di seguito i soggetti che si sono mobilitati:

Tucep

valvole Charlotte In Umbria, il progetto prevede la conversione di 144 maschere Easybreath donate dalla Decathlon alla Regione, il tutto coordinato dal Tucep (Tiber Umbria Comett Education Programme) e da Fablab Perugia. Il Tucep è un consorzio inter-universitario attivo dal 1992 nel quale convergono anche enti pubblici e aziende private, in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, che si è subito mobilitato nel mettere a disposizione le stampanti 3D. I primi kit sono stati già consegnati presso la struttura complessa di pneumologia dell’Ospedale San Giovanni di Foligno.

Fablab Perugia

valvole CharlotteFabLab Perugia nasce nel 2014 in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia con caratteristiche sperimentali e didattiche per assumere successivamente peculiarità produttive d’impresa. Dal 2019 fa parte inoltre di un polo digitale unico nel suo genere, che nasce dall’idea e dalla sinergia tra sei aziende differenti ma complementari, accomunate da un grande spirito di innovazione e dalla digitalizzazione dei propri prodotti che prende il nome di filosofia digitale. Essendo una realtà importante e riconosciuta per la stampa 3D nel territorio umbro, in seguito al progetto Easy Covid-19 per l’emergenza sanitaria, e in diretto contatto con il Tucep, Fablab Perugia ha attivato una rete di collaborazione e condivisione tramite i propri contatti, facendo sia da coordinatore che punto di raccolta, nonostante le attuali difficoltà. In pochi giorni, grazie alla pronta risposta, non solo di chi lavora nel settore, ma anche di makers e privati che hanno messo a disposizione le loro stampanti domestiche, è stato possibile realizzare decine di valvole Charlotte.

Officine Fratti

valvola CharlotteOfficine Fratti è uno spazio di coworking in pieno centro storico a Perugia. Un luogo che ospita otto start-up, otto diversi progetti che operano nei campi del design, dell’open source e della manifattura culturale, coniugando saper fare artigiano e innovazione tecnologica. Tra queste c’è Collezione Alunni di Giulio Rosi, il quale lavora su manufatti di alta ebanisteria con l’utilizzo del design parametrico e della stampa 3D. Venendo a conoscenza del progetto Easy Covid-19 di Isinnova e del conseguente sviluppo in Umbria, Giulio ha messo a disposizione la propria stampante 3D per la realizzazione delle valvole Charlotte e Dave.“ È estremamente edificante pensare con quanta velocità si costruisce e consolida una rete guidata dalla sola volontà di aiutare gli altri, mettendo a servizio della collettività il proprio saper fare. In situazioni di necessità e urgenza viene naturale metterci in gioco e mobilitare la nostra potenza creativa al servizio di un bene comune, trovando soluzioni eleganti a problemi complessi, progettando per le persone e per un rinnovato benessere”, dice Giulio. In questo video potrete vedere la sua stampante 3D in azione.

IdeAttivaMente

valvole CharlotteA Bastia Umbra la produzione con tecnologia di stampa in 3D delle valvole è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale e del gruppo locale della Protezione civile. A essere protagonista è IdeAttivaMente, una start-up finalizzata al gioco didattico e all’apprendimento e allo sviluppo della creatività in modo divertente e non convenzionale.  “Avevamo visto il progetto già adottato a livello nazionale e ci siamo messi a fare delle prove di stampa nel nostro piccolo andando a riprendere le maschere da snorkeling in cantina. Quando è arrivata l’opportunità di essere a supporto dell’iniziativa eravamo pronti. Abbiamo solo chiesto aiuto alla rete di scuole con le quali già collaboriamo nel nostro territorio e in poco tempo abbiamo costruito una vera e propria officina con stampanti 3D presidiate e al lavoro H24”, spiega Giacomo Piccioni, socio fondatore, nel comunicato stampa del Comune di Bastia Umbra.

POST

valvola CharlotteIl Centro della Scienza Post – Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia è un museo scientifico interattivo del Comune e della Provincia di Perugia e rappresenta la principale struttura regionale nel settore della divulgazione scientifica. Il Post è stato scelto dalla Regione dell’Umbria come sede del DigiPASS e vedrà nascere al suo interno spazi di FabLab, finalizzati a promuovere attività di artigianato digitale a favore di imprese e scuole. Anche quest’ultimo si è voluto unire alla rete umbra e ha messo a disposizione la stampante 3D in dotazione per la realizzazione delle valvole.

3DIFIC

valvole Charlotte3DIFIC è un centro di competenze mediche e tecniche nel campo della digitalizzazione e stampa 3D per la medicina. “Siamo onorati di essere stati coinvolti dalla rete italiana dei Maker contro il Coronavirus, per sviluppare soluzioni innovative e di emergenza in risposta alla carenza di alcuni dispositivi negli ospedali”, si legge nel sito. “Le nostre strutture sanitarie si trovano al limite della capacità di accoglienza: il Covid-19 ha completamente e improvvisamente ridefinito i fabbisogni, in tutto il mondo. Materiali prima abbondanti ora sono scarsi; i produttori si stanno riorganizzando ma, nell’attesa, resta la necessità immediata di avere a disposizione oggetti e dispositivi senza i quali il personale sanitario non può operare. Come tutti coloro che continuano a lavorare, prestiamo aiuto a tutti i lavoratori e agli operatori, sanitari e non, per fornire immediatamente soluzioni di emergenza, efficaci per permettere alle strutture sanitarie di lavorare in continuità. I medici, le strutture sanitarie, tutti coloro che oggi possono e devono operare a sostegno del nostro Paese ora sanno che la stampa 3D può replicare o realizzare quasi ogni ricambio, quasi ogni componente, nel giro di giorni”.

3CRI

valvole CharlotteAnche Terni è riuscita a fare la sua parte grazie a 3CRI, un team di professionisti e creativi con competenze molto diversificate, dal design all’ingegneria, attivo nel settore dell’industria 4.0. 3CRI si è potuta unire alla rete umbra grazie alla donazione di cinquanta maschere dalla cioccolateria Vetusta Nursia e alla collaborazione con Green Tales, altra realtà ternana in prima linea nella stampa 3D. “Anche la nostra azienda ha dato il suo contributo realizzando i raccordi da spedire a Brescia e per l’Ospedale di Terni, a cui sono state donate 50 maschere Decathlon che, grazie ai raccordi, diventeranno utilizzabili nelle terapie sub-intensive. La situazione emergenziale che stiamo vivendo in questi giorni porta a fare una riflessione molto importante sull’utilizzo dei network aziendali e non per realizzare progetti per la comunità. Con il progetto EASY COVID-19 si è potuto dimostrare come in caso di necessità la prontezza di risposta sul territorio sia stata efficiente e rapida. Chissà se un domani after-Covid si potrà mettere in luce ancora di più l’importanza di collaborazione tra persone per realizzare progetti all’avanguardia e per migliorare il benessere comune”, si legge nel sito di 3CRI.

Adi Umbria

ADI DELEGAZIONE UMBRIAAdi Umbria è la delegazione territoriale dell’Associazione per il Disegno Industriale, il quale riunisce dal 1956 progettisti, imprese, ricercatori, insegnanti, critici, giornalisti intorno ai temi del design. I grandi cambiamenti futuri e l’emergenza Covid, come afferma il presidente Nazionale Luciano Galimberti, hanno dato vita a tavoli di confronto: “L’emergenza attuale sta rivoluzionando molti degli scenari presenti nella nostra società fornendoci nuovi spunti di riflessione e di analisi. Il mondo cambierà dopo questa emergenza? Come cambieranno i nostri comportamenti? Come cambieranno le nostre priorità?”. Obiettivo di Adi Umbria è anche quello di essere un soggetto attivo nella divulgazione dei cambiamenti, attraverso la condivisione delle informazioni nei propri canali social.

Sei un maker? Hai una stampante 3D? Scarica la guida dal sito di Isinnova e contribuisci a rendere questa rete di solidarietà ancora più grande.

Eleonora Proietti Costa