Di steroidi e altre droghe

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Fin dagli anni ‘60 del ‘900, il ricorso a steroidi e altre droghe in grado di migliorare le prestazioni di un atleta, cioè al famigerato doping, è stato un problema da affrontare ovunque, nelle palestre più piccole e sperdute quanto negli spogliatoi dei più rinomati atleti e delle più blasonate squadre. Il problema rappresentato da steroidi e altre droghe nello sport è trasversale e riguarda tutte le discipline, non solo quelle tradizionalmente additate come predisposte al problema.

Le sostanze che migliorano le prestazioni sono numerose, e includono steroidi anabolizzanti, stimolanti, ormoni della crescita e integratori come l’androstenedione, che aiuta il corpo nel processo di elaborazione del testosterone. La battaglia contro il doping è stata lunga e non sarà finita finché ci saranno atleti che non riescono a scendere a patti con i propri limiti.

Cosa potrebbero fare manager sportivi e allenatori per migliorare l’ambiente? Intanto, smettere di assecondare gli atleti. Spesso, infatti, a indurre gli sportivi in tentazione, sono proprio le persone che non rischiano direttamente sulla propria pelle… Alcuni sostengono addirittura che certe pratiche andrebbero legalizzate e un recente sondaggio del New York Times mostra come le fasce di pubblico più giovani tra gli americani siano sempre meno critiche rispetto al doping e siano tanto convinti dell’uso pervasivo e diffuso di steroidi e altre droghe negli sport americani, da non soffrire all’idea che venga legalizzato.