Deruta Book Fest, non solo libri

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Si è svolta domenica 29 settembre 2019 la prima edizione del Deruta Book Fest, manifestazione culturale nata dall’editore Jean Luc Bertoni e dal direttore dell’associazione Posto Unico Salvatore Stricagnoli. “Sotto l’aspetto organizzativo è andata molto bene”, dice Stricagnoli. “Ottima la qualità di tutti gli interventi di scrittori ed editori, in particolare il ricordo della Giornata del migrante e del Rifugiato, e molto toccante il racconto di un migrante del suo viaggio e della vita che conduce in Italia. Unico neo, purtroppo, il pubblico di Deruta dimostratosi poco sensibile alla cultura visto che la maggior parte dei visitatori veniva da fuori”. Durante tutta la giornata si sono alternati innumerevoli presentazioni di libri e mostre d’arte oltre alla presentazione ufficiale e all’inaugurazione della web radio Moon Radio libera Deruta con il classico taglio del nastro del sindaco Michele Toniaccini, di Stricagnoli e dell’attrice Cathy Marchand, una delle tante ospiti della giornata.

Giuseppe Martini, speaker della web radio, ha avuto l’opportunità durante tutta la mattina di intervistare molti ospiti tra i quali Francesco Zampa, scrittore di libri gialli, Fabrizio Bandini della Midgard Editrice di Perugia e Alessio Masciulli, editore abruzzese. Quest’ultimo ha scritto un romanzo dal titolo Credevo bastasse amare in cui racconta la morte della sua ragazza in un incidente stradale. La mattinata si è conclusa con l’intervista ad Anna Maria Petri, autrice di oltre 100 poesie autobiografiche, tutte inserite nel libro Clessidra della Bertoni Editore, e con Silvia Elena di Donato, autrice e vincitrice del premio “Holden” con il suo ultimo libro, una raccolta di poesie dal titolo La maschera di Euridice. Valentina Segoloni ha avuto l’opportunità porle qualche domanda. “Fino a prima di questa pubblicazione avevo scritto solo racconti”, le ha detto la di Donato, “è un esordio per me a livello poetico e ne sono molto soddisfatta anche per il premio vinto ieri a Viareggio”.

Nel pomeriggio la stessa Valentina Segoloni insieme a Simone Minelli (altro speaker della Web radio, ndr) hanno intervistato il pittore africano ma residente in Italia da molti anni Koffi Dossou: “Le mie opere presenti al cineteatro sono realizzate con tempere acriliche e pennarelli e hanno molti colori accesi, in riferimento alle mie origini”.

Successivamente Simone Minelli e Nicola Segoloni hanno avuto in trasmissione due scrittrici di poesie all’apparenza molto diverse tra loro ma invece con una storia simile: Anna Maria Massari che ha parlato del suo primo libro Salsedine nel quale racconta l’amaro e le vicende tristi che l’hanno segnata nel corso della vita come la scomparsa di suo marito e Olga Introppico che invece ha parlato della sua raccolta Geometria Familiare. In questa opera la Introppico parla di suo zio partito per il Brasile durante la Prima Guerra Mondiale, purtroppo per non fare mai ritorno, e della scomparsa di sua madre.

Poi è toccato a Nicola Sargenti e Nicola Segoloni che hanno avuto come ospite in radio prima Giovanni Paoletti (altro scrittore, ndr) che ha parlato del libro Stanze Vuote scritto da sua madre Rita Gatti e grazie a una collaborazione con la stessa Rita e Jean Luc Bertoni ha anche creato il “Concorso Nazionale letterario Rita Gatti” nel quale possono partecipare persone di ambo i sessi purché i racconti riguardino la donna e il mondo femminile. Successivamente i due speaker hanno intervistato Giulio Curti di Radio Primantenna FM.

Infine Gina Pelli ha parlato con Lauro Antoniucci, presidente della U.I.L.T. Umbria (Unione italiana libero teatro), spiegando in maniera molto chiara che questa associazione organizza festival (come la giornata mondiale del teatro che si svolge ogni anno il 27 marzo) e percorsi formativi rivolti a tutti i settori e specialità di uno spettacolo (attori, registi, scenografi…).

A chiudere il Deruta Book Fest all’interno del cineteatro è stato proiettato il film Omni-bus di Federico Menichelli. In questo lungometraggio vengono raccontate le storie dei migranti in Umbria. Grazie a lui Giuseppe Martini e Valentina Segoloni hanno avuto l’onore di intervistare Alfiero Toppetti, grande uomo di televisione e cinema. L’attore ha presentato il suo libro autobiografico Una spalla per amico pubblicato da Morlacchi Editore e ai microfoni della web radio ha ripercorso la sua vita raccontando un particolare aneddoto. “Nel mio primo film Roba da Ricchi di Paolo Villaggio e Renato Pozzetto ero vestito con uno smocking bianco e durante le riprese gli attori venivano giù dal camino e io diventavo tutto sporco. Paolo (Villaggio, ndr) finita la scena ha preso il budello dei pompieri e mi ha bagnato dalla testa ai piedi. È stata la produzione dove ho riso di più anche se il film di cui ho un ricordo molto bello è stato Il cuore altrove di Pupi Avati dove ho interpretato il ruolo del fratello di Giancarlo Giannini. Li è stata un’esperienza eccezionale”.

Marco Schiavoni