Covid-19 e dipendenze. L’Unità di Strada di Perugia non si ferma

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È difficile per chi ha tutte le comodità e per chi ha le persone che ama vicino. È molto più difficile per chi ha poco e niente, spesso è solo e ha problemi da affrontare ben più grandi di lui. E se questi problemi sono le tossicodipendenze, forse il Covid-19 non spaventa poi così tanto. Oppure spaventa molto di più?

Sono uomini, donne, anziani e ragazzi che devono lottare giorno per giorno con le loro dipendenze e fragilità che sappiate… continuano anche in tempo di pandemia e hanno bisogno di un costante prendersi cura.

E a tamponare quest’altra situazione critica, a Perugia, sono i vari servizi offerti dagli operatori sociali della cooperativa Borgorete, che con il decreto dell’11 marzo non si fermano. Continua a operare il Centro a Bassa Soglia (Cabs), un luogo che accoglie e ascolta situato in via Enrico Dal Pozzo. Tuttora, in questo momento di emergenza da Covid-19, offre tregua e riposo, pranzi e docce calde. Gli orari non sono cambiati (lunedì 9-12.30; martedì, mercoledì, venerdì e sabato 9-16 e giovedì 12.30-16) e si continuano così a garantire i servizi ordinari, adeguandosi ai vari decreti in atto.
Dal 22 marzo il Comune di Perugia ha disposto inoltre, come luoghi di accoglienza, il cva e la palestra di Sant’Erminio.

Non è tutto. Anche il servizio di riduzione del danno e dei rischi connessi all’uso di sostanze stupefacenti rivolto a persone tossicodipendenti dell’Unità di Strada di Perugia è stato rimodulato a seguito delle normative. Nato nel ’98 per volontà del Comune di Perugia, attualmente è del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche dell’Usl Umbria 1. Ordinariamente gli operatori della strada si recano nei luoghi di aggregazione, spaccio e consumo ma in questo momento di emergenza, dice la coordinatrice Catina Bufo, “si sono adattati a modificare la modalità operativa sfruttando la rete, i social, il telefono e in alcuni casi favorendo l’incontro per consegnare ciò che poteva essere utile all’utente”.

La Bufo ci racconta come si stanno muovendo: oltre alle prestazioni ordinarie, si sono dati la priorità di informare gli utenti riguardo il Coronavirus, con notizie generali sulla situazione sanitaria e specifiche rispetto al target dei consumatori. “Attraverso gli operatori abbiamo cercato di veicolare i messaggi agli utenti: i dieci comandamenti famosi e informazioni più specifiche rispetto al consumo in questo periodo. Chi fa la vita da tossicodipendente o consumatore e ha determinate abitudini, deve prestare maggiori attenzioni per evitare che dilaghi il contagio”.

“Si continua a monitorare come cambiano gli scenari del consumo e continua l’attività di osservatorio sul fenomeno”, aggiunge la Bufo. L’affluenza delle persone presso la stazione Fontivegge in seguito alle restrizioni e ai controlli delle forze dell’ordine è diminuita notevolmente. A dirlo sono i dati. I contatti giornalieri in media in una giornata pre Codiv erano 35, fino a due settimane fa si erano ridotti a un terzo, la settimana scorsa a un decimo.

Si sono inoltre intensificate le attività alternative che consentono di non perdere il contatto con l’utenza per “non far calare la guardia”. “Si sta curando l’aspetto del contatto attraverso telefono, Skype, Facebook… Una volta recuperati i contatti gli operatori fanno anche visite a domicilio, con tutte le dovute precauzioni, per la consegna del pacco alimentare. Questa è un’altra occasione per consegnare loro materiale informativo, e portare avanti l’attività di riduzione del rischio”.

L’Unità di Strada ha inoltre reso attivo il numero verde 800214533 con reperibilità di 12 ore dalle 9 alle 20, tutti i giorni tranne la domenica. “È una possibilità in più di agganciare i nostri operatori, sia per i consumatori sia per la famiglia o per servizi territoriali”.

Per i giovani e giovanissimi consumatori c’è poi Piano B. Progetto nato da un bando della Chiesa avventista del settimo giorno, è uno spazio aperto ordinariamente tre volte a settimana basato su aggregazione e contatto diretto attraverso vari laboratori, incontri tematici, spazi di ascolto. Ad oggi resta in piedi la comunicazione social tramite la loro pagina Facebook e Instagram.

Arianna Sorrentino