Catena: poesia e scrittura creativa a Terni

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Il 24 novembre al Fat Art Club di Terni si svolgeva la dodicesima edizione di Poetry Slam organizzata dal collettivo Catena, la seconda all’interno del circuito ufficiale della Lega Italiana Poetry Slam. Viene definita poetry slam la particolare tipologia di competizione attraverso cui più autori gareggiano tra loro recitando le loro composizioni poetiche a un pubblico, dal quale verrà poi estratta una giuria che giudicherà la poesia migliore.

Un attività forse considerata di nicchia, ma che da qualche anno ha preso piede anche sul territorio umbro grazie all’attività di Catena. Questo, come mi racconta l’ideatore Matteo Paloni, nasce nel febbraio 2019 nello spazio del circolo Arci Jonas Club come punto di ritrovo per chiunque sia interessato alla letteratura e alla scrittura: “Da alcuni anni avevo iniziato a partecipare ai contest di scrittura sul territorio, e facendolo mi sono reso conto che c’erano dei visi noti, vivendo a Terni da anni c’erano persone anche familiari che però non avevo mai associato a questo ambito. Allora, visto che non esisteva un vero punto di ritrovo per queste persone e queste iniziative, ho pensato di organizzarlo io. Ho iniziato a chiedere in giro, partendo da gente che conoscevo o che sapevo essere interessata al tema, e le ho dato appuntamento a questa riunione al circolo una sera. Lì sono arrivate alcune di queste persone, anche alcune che non avevo neanche calcolato che avevano visto l’invito. È cominciato tutto così”. Da lì in poi le attività del collettivo si sono moltiplicate, introducendo la succitata poetry slam all’interno di uno spazio offerto dall’Anfiteatro Baravai due anni fa. Visto il successo l’iniziativa è diventata un appuntamento regolare, arrivando anche, appunto, ad essere inclusa nel torneo nazionale della Lips e a ospitare gli ultimi due campioni del mondo di Poetry Slam (entrambi italiani).

Catena non si limita al poetry slam. Negli anni il collettivo ha organizzato anche presentazioni di libri, la pubblicazione di una fanzine chiamata “La cattiva novella”, che ospita racconti e poesie anche da fuori i confini dell’Umbria, o appuntamenti di musica dal vivo, come i concerti acustici di “Storytellers”, che includono interviste agli artisti invitati sul loro processo di scrittura delle canzoni. Nel 2021 è stato ospitato anche il docufilm di Marco Piantoni L’asino che vola, sulla lotta antischiavista di Biram Dah Abeid in Mauritania.

Oltre alla stesura di un suo romanzo, un progetto in fase di elaborazione che Matteo mi rivela stargli molto a cuore è poter realizzare attività all’interno delle scuole superiori. Nelle serate del poetry slam e delle riunioni del collettivo non sono mancati gli adolescenti, ma l’età media è tendenzialmente sempre andata dai vent’anni in su. Come spiega Matteo “penso sia importante lavorare di più con gli adolescenti, soprattutto in un periodo in cui mi sembra che ci sia un po’ di sfiducia in quello che si possa realizzare – io parlo del territorio ternano, non ho la pretesa di fare un discorso nazionale – sembra che manchino le strutture, gli stimoli, gli appoggi. Però quel piccolo tassello che possiamo portare come Catena, cioè dare uno sfogo letterario e pensare di far crescere le proprie ambizioni e le proprie conoscenze in quell’ambito, penso sia importante, e quindi proprio per questo mi piacerebbe coinvolgere i giovani”.

Leonardo Colaiacovo
Foto di Nika Boronina