Bastia si fa in quattro per il Palio di San Michele

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Bastia Umbra non è solo un paese di pianura lungo il fiume Chiascio. Né solo quel territorio che si trova tra Assisi e Perugia e che storicamente è sempre stato in mezzo anche durante le guerre e le dispute politiche. Bastia è anche un paese che gioca tra la modernità e la tradizione, che è sede di numerose e grandi aziende umbre e guadagna abitanti ogni anno.

Una di queste tradizioni è il Palio di San Michele che quest’anno, dal 19 al 29 settembre, ha celebrato la 57esima edizione. Il palio è un modo di onorare il santo patrono del paese, San Michele, associando alla festività religiosa una manifestazione folkloristica e culturale. È nato nel 1962, contestualmente alla consacrazione della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo: proprio in quell’anno Bastia Umbra viene divisa in quattro rioni rivali che competeranno per la vittoria del palio. Ciascuno di loro è caratterizzato da uno stemma e un colore: Moncioveta, Portella, San Rocco e Sant’Angelo, nomi che fanno riferimento a luoghi, palazzi e monumenti dei quattro quartieri e che saranno il simbolo del loro stemma.

Col passare degli anni, il palio si è trasformato, arrivando oggi ad avere queste tre prove da affrontare: La Sfilata, i Giochi e la Lizza.

Prima dell’inizio di ogni nuova edizione, il parroco conferisce la benedizione ai quattro capitani dei rioni come auspicio per il buon andamento della festività. I capitani sono vestiti con i colori rappresentativi dei rioni così come i bambini che li accompagnano e che reggono i mantelli colorati.

La Sfliata si svolge in piazza, dove hanno luogo rappresentazioni teatrali legate alla sacralità della chiesa patronale: ogni rione mette in scena uno spettacolo diverso dopo mesi di molto lavoro. Seguono i Giochi, ai cui possono unicamente partecipare i residenti del rispettivo rione, sempre che abbiano più di sedici anni. Infine viene la Lizza, una gara di corsa a staffetta disputata tra quattro atleti.

Durante ogni prova una folla di spettatori rimane in attesa di conoscere il rione vincitore. Tra i gruppi mischiati di tifosi di diverse età si osserva una grande tensione dove gli occhi di ogni persona gareggiano con lo sguardo come se fossero quelli del concorrente che sta giocando in piazza.

La tensione costante tra i rioni creata dalla rivalità della competizione che si respira nell’aria viene sostituita dopo ogni prova da una grande calma. Abbracci, baci, parole buone e sorrisi fiduciosi invadono lo spazio e ogni rione dimostra un vero sentimento di squadra, la voglia di condividere il tempo, di superare le sfide, di perdere e vincere non da soli, ma insieme. Ed è proprio in quell’istante che Bastia Umbra diventa un solo rione.

Quest’anno il palio ha il colore celeste: la vittoria dei Giochi e della Lizza è andata al rione Portella, che ha così conquistato il primo posto finale. E naturalmente, come in ogni festa italiana, si mangia! In questi giorni Bastia diventa un vero ristorante a cielo aperto con delle taverne gestite da ogni rione dove si possono degustare diversi piatti tipici della cucina umbra. Dopo una giornata di giochi e divertimento si fa un brindisi alla buona compagnia condivisa in posti molto belli. Alla vostra salute bastioli!

Andrea Muñoz