A Marsciano c’è un centro cinofilo per il divertimento dei nostri animali a 4 zampe

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Nella frazione di Castello delle Forme a 10 km da Marsciano dal 2017 è presente l’Asd New Eden, un centro cinofilo con a capo Riccardo Matteucci di 28 anni. “Sette anni – ci dice emozionato – fa comprai il mio border collie che decisi di chiamare Eden in riferimento al Paradiso terrestre. Poco dopo Brunella e Sandro mi chiesero di costituire insieme una nuova associazione e venne da sé volersi chiamare
New Eden. Ci ispirò il desiderio che il nostro team potesse costruire prima o poi un piccolo paradiso terrestre per i nostri amici a due gambe e quattro zampe. È stato sorprendente poi ricevere in gestione qualche mese fa questo centro, proprio quando Eden era in dolce attesa. Con la primavera tutto è sbocciato: la New Eden sta avendo la possibilità di realizzare quel desiderio scommettendo nella gestione di questo centro e Eden ha dato alla luce 7 meravigliosi cuccioli! Ci stiamo dando da fare al massimo: con grande umiltà, tanta pazienza, coraggio e tenacia, siamo sostenuti dalla grinta e dalla voglia di restaurare questo angolo di Paradiso in Terra”.

“Al centro cinofilo i padroni con i loro animali vengono di base 2 volte a settimana poi a seconda delle esigenze si struttura un percorso fatto su misura. Nei mesi più freddi, ad esempio, la frequenza tende a rallentare a causa del maltempo, anche se noi abbiamo uno dei campi riparato da una copertura che ci consente di svolgere ugualmente le lezioni. Il nostro non è solo un centro di addestramento ma oltre al percorso di Puppy Class (dedicato ai cuccioli) e all’educazione di base, ci dedichiamo anche a varie discipline agonistiche: in particolare agility dog e rally o’ e ci stiamo predisponendo per praticare ulteriori discipline come hoopers e cani cross. Siamo molto felici che qui vengano non solo da Marsciano, Deruta e frazioni ma anche da Perugia, Ponte San Giovanni, Todi. Alcuni arrivano anche da Terni e tempo fa ci hanno raggiunto addirittura dalle Marche”, aggiunge Riccardo.

“Il lavoro dell’addestratore non è semplice. Si comincia con una fase da non sottovalutare che precede l’addestramento che è il nostro supporto nella scelta di un cucciolo: analizzare quali sono le esigenze e le abitudini del futuro proprietario, per orientarsi su una razza piuttosto che su un’altra e nello specifico anche per scegliere l’esemplare che sia più adatto alle proprie necessità in una cucciolata. Se invece abbiamo a che fare con un padrone che ha già il suo amico a quattro zampe, allora il primo approccio prevede una consulenza con lo scopo di conoscere entrambi: ascoltiamo i bisogni, valutiamo eventuali problematiche acquisendo maggiori informazioni possibili. In genere procediamo con un addestramento di base strutturato in 16 lezioni (preferibilmente da spalmare 2 volte alla settimana, per un totale di 2 mesi). Se ci troviamo di fronte a una riabilitazione comportamentale o comunque a una casistica particolare, il percorso va strutturato su misura a seconda delle esigenze insieme al proprietario. A seguito del percorso di due mesi, valutiamo i risultati raggiunti e se lo riteniamo opportuno si può accedere allo step successivo. Noi consigliamo sempre di proseguire con una disciplina che consolidi i risultati ottenuti ed edifichi un rapporto sempre più positivo e gratificante”, ci spiega Riccardo, che è anche educatore, allenatore e giudice Csen.
“Il programma giornaliero di un addestratore comincia da ciò che propone il cane e a seconda di cosa è già in grado di fare procedo premiandolo e rinforzando ciò che di buono e positivo già c’è in lui. La cosa fondamentale è la comunicazione. Il mio motto è: ‘Capire il cane, per farsi capire’. Ovviamente è necessario avere competenze alle quali attingere, per sapere come approcciarsi, ma la cosa fondamentale è saper osservare ancora prima di agire. A tale proposito mi viene alla mente quella volta che arrivò un signore con un pastore belga, mi disse che farlo educare da me era l’ultima spiaggia dopo una serie innumerevole di tentativi. Gli chiesi di spiegarmi bene quale fosse il problema e mi raccontò che gli avevano detto che il cane andava soppresso perché era un animale mordace. La faccio breve: è diventato un vero fenomeno! La morale in quel caso era che si trattava di un cane da lavoro e il signore aveva fra le mani un potenziale enorme: l’unico reale problema è che aveva lasciato che quel cane diventasse un soprammobile e così, vi erano un’immensa quantità di energie represse nel tempo. Tipo una bomba a orologeria. Nel momento in cui il proprietario ha iniziato a lavorare con il suo cane, a convogliare quelle energie, ha prodotto dei frutti incredibili!”, ci racconta Sandro Pasini, addestratore da 28 anni.

“Le discipline agonistiche nel nostro centro sono varie: agility dog, obbedience, rally o’, hoopers. Ognuna, con le sue caratteristiche, prevede una formazione e specializzazione da parte dell’educatore, al fine di allenare al meglio il binomio cane/padrone.
Nelle giornate di gara, senz’altro l’allenatore accompagna i binomi e li aiuta nella prima fase a fare la ricognizione del percorso costruito dal giudice. Come in allenamento, l’allenatore percorre con il binomio tutto il percorso, indicando il modo più adatto a svolgerlo ed elargendo consigli al fine di affrontarlo al meglio. Poi sta al binomio gareggiare, e si avrà modo, negli allenamenti successivi, di riproporre eventuali passaggi critici su cui lavorare”, spiega Brunella Sproviero.

“Per la New Eden, il divertimento del padrone e del cane sono al primo posto. Come in ogni ambiente agonistico, c’è sempre il rischio di far diventare il podio l’unico fulcro e purtroppo a volte a discapito della gioia e della gratificazione che si prova nel vivere appassionatamente uno sport così bello con il proprio cane. È emozionante vedere quante energie, attenzioni e grinta ci doni il nostro ‘amico’. È un’attività bellissima e allo stesso tempo molto impegnativa. Ci ritroviamo, come gli allenatori di qualsiasi altro sport, a prenderci cura anche dell’aspetto emotivo del binomio, al fine di tirar fuori tutto quanto di meglio si possa dare: sia il cane che il conduttore. Nonché accettare e farne accogliere i limiti di entrambi con il solo primario scopo di divertirsi insieme! Come ogni percorso, con costanza e tenacia, offre davvero tante soddisfazioni. Si crea una fortissima intesa fra l’essere umano e l’animale e ancora di
più quando l’educazione di base prosegue nella disciplina agonistica perché ci si trasforma da ‘padrone’ a ‘conduttore’ dell’amico peloso e il rapporto si intensifica notevolmente”, conclude Riccardo.

Noi del Magazine Umbria Giovani siamo andati a intervistare anche un paio di padroni che portano al centro i propri animali e ci raccontano emozioni personali nel vedere il proprio cane che migliora divertendosi.
“Vengo da Terni, ho assistito alla nascita di questo centro seguendo la mia coach che si era trasferita da un altro club. È il terzo cane che porto qui e loro hanno sempre fatto gare con risultati molto soddisfacenti. Con i miei due primi cani, di razza pincher, ho ottenuto il titolo di promessa regionale e ho vinto il campionato regionale per quanto riguarda i games. Vederli felici che si divertono è una grandissima emozione ma soprattutto si crea con loro un rapporto molto forte e profondo e questa è la realtà più bella e importante”, ci confida Anna Maria Bacaro.

“Io invece ho conosciuto la mia coach tramite amici e ho cominciato un percorso di educazione di base con il mio primo cane circa 10 anni fa: poi ho intrapreso un percorso nella disciplina agonistica dell’agility dog. Per quattro anni ho lavorato con due cani: Deisy e Bowie, con i quali ho raggiunto molti traguardi. Con Deisy per ben due volte siamo stati nel campionato Csen campioni regionali e allo stesso tempo abbiamo conseguito innumerevoli podi nelle gare Csen ed Enci. Praticando questo sport si è creato con i miei cani un rapporto ancora più unito e saldo: ormai ci capiamo al volo con uno sguardo. Sicuramente ho vissuto esperienze forti ed è un’emozione
vederli, allenamento dopo allenamento e gara dopo gara, raggiungere piccoli e grandi risultati, crescere entrambi, soprattutto percepire come il cane dipenda esclusivamente da te, costruendo un rapporto quasi simbiotico”, afferma Paolo Bevilacqua che viene nalla New Eden da Perugia città.

Per seguire e contattare il centro cinofilo New Eden:
Facebook: New Eden
Instagram: ASD New Eden
Mail: neweden.cinofilia@gmail.com
cell: 3489745742

Marco Schiavoni